Strage a Finale Ligure, Roberta Murr ricorda la cugina uccisa
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Redazione Interno
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La strage a Finale Ligure ha colpito anche Roberta Murr, consulente di stile del duo noto sul web e in tv come “I Murr”, che ha affidato ai social il ricordo della cugina Paola Siri e del nipote Mattia, due delle vittime della tragedia avvenuta nella notte tra il 2 e il 3 settembre 2026. Nel suo messaggio Roberta ha raccontato il dolore per la perdita dei familiari con le parole “il mio cuore è a pezzi”, scegliendo un ricordo privato rivolto a chi conosceva quella famiglia da vicino. Il suo intervento è arrivato mentre prosegue l’indagine sulla vicenda che ha sconvolto Finale Ligure.
Il messaggio di Roberta Murr dopo la tragedia di Finale Ligure
Nel post pubblicato sui social, Roberta Murr non ha cercato colpevoli né risposte immediate, ma ha condiviso la sofferenza legata alla morte della cugina Paola Siri e del nipote Mattia. Il messaggio contiene anche un appello rivolto ai suoi follower, invitando a prestare maggiore attenzione alle persone che possono vivere momenti difficili senza riuscire a mostrarlo all’esterno. Le sue parole hanno restituito il punto di vista di una persona legata alla famiglia delle vittime e hanno aggiunto un elemento personale al racconto della strage a Finale Ligure.
La tragedia si è consumata all’interno di un’abitazione di via Forti di Legnino, dove nella tarda mattinata successiva sono stati trovati tre corpi, un biglietto sul tavolo e una pistola. Secondo quanto riportato nelle informazioni sull’indagine, l’ipotesi sostenuta dagli inquirenti è quella dell’omicidio-suicidio, mentre sono attesi ulteriori accertamenti. La procura di Savona coordina il lavoro investigativo e tra gli elementi raccolti ci sono anche i biglietti trovati nella casa di Daniele Baruzzo, sequestrati per essere analizzati.
I biglietti trovati nella casa e gli elementi dell’indagine
Gli investigatori stanno esaminando i messaggi lasciati nell’abitazione, descritti come piccoli post-it trovati sul tavolo della cucina. Sarebbero dieci biglietti, forse anche di più, con poche parole scritte su ciascun pezzo di carta e considerati un possibile elemento per ricostruire quanto accaduto. Le informazioni contenute nei biglietti sono state sequestrate e gli inquirenti ritengono che possano contribuire a chiarire la motivazione che avrebbe portato Daniele Baruzzo, ingegnere di 59 anni, a compiere il gesto.
La vicenda ha lasciato aperti diversi interrogativi sulla notte tra il 2 e il 3 settembre, quando secondo la ricostruzione riportata Daniele Baruzzo avrebbe ucciso la moglie Paola Siri e il figlio Mattia prima di togliersi la vita. Nell’abitazione sono stati trovati anche altri elementi che fanno parte degli accertamenti, tra cui i biglietti presenti sul tavolo e la pistola. Le verifiche proseguono in attesa dell’autopsia, mentre il ricordo di Roberta Murr aggiunge alla cronaca della strage a Finale Ligure la testimonianza personale di una familiare delle vittime.
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