Finale Ligure in lutto cittadino dopo la tragedia Baruzzo-Siri
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Redazione Interno
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Finale Ligure ha proclamato il lutto cittadino dopo la tragica scomparsa della famiglia Baruzzo-Siri, avvenuta il 3 settembre in un drammatico delitto familiare. La decisione è stata formalizzata con l’ordinanza n. 266, firmata dal sindaco Angelo Berlangieri, con l’obiettivo di interpretare il sentimento di profonda commozione che ha colpito la cittadinanza. Il provvedimento arriva dopo il ritrovamento di tre persone senza vita all’interno di un’abitazione di via Forti di Legnino, dove sono stati rinvenuti anche una pistola e alcuni scritti. La vicenda ha provocato dolore e sgomento in tutta Finale Ligure, mentre gli accertamenti proseguono per ricostruire con precisione quanto accaduto nell’appartamento.
Il lutto cittadino proclamato dal sindaco di Finale Ligure
L’amministrazione comunale ha scelto di proclamare ufficialmente il lutto cittadino in seguito alla morte dei componenti della famiglia Baruzzo-Siri. Nell’ordinanza firmata dal sindaco Angelo Berlangieri viene richiamata la forte commozione suscitata da una tragedia che ha colpito profondamente la cittadinanza e che, nelle parole riportate nel provvedimento, ha violato valori fondamentali legati alla vita e alla convivenza civile. Il gesto istituzionale rappresenta la risposta del Comune a un episodio che ha scosso Finale Ligure e che, nelle ore successive alla scoperta dei corpi, ha concentrato l’attenzione sulla casa in cui si è consumato il dramma. Il lutto cittadino accompagna così una fase segnata dagli accertamenti investigativi e dal dolore per la perdita della famiglia.
I tre corpi sono stati trovati nella tarda mattinata all’interno di un appartamento di via Forti di Legnino. Nella casa erano presenti Daniele Baruzzo, la moglie Paola Siri e il figlio adolescente. Secondo l’ipotesi sostenuta dagli inquirenti, e ancora in attesa degli esiti dell’autopsia, si tratterebbe di un omicidio-suicidio. Daniele Baruzzo avrebbe ucciso la moglie e il figlio mentre dormivano per poi togliersi la vita utilizzando la stessa pistola, indicata come regolarmente detenuta. Nella ricostruzione riportata emergono tre colpi di pistola esplosi durante la notte, prima della scoperta della tragedia avvenuta alcune ore più tardi.
I biglietti trovati in casa e gli accertamenti sulla tragedia
All’interno dell’abitazione i carabinieri hanno trovato anche due biglietti nei quali l’uomo avrebbe spiegato le ragioni del gesto. Gli scritti, successivamente sequestrati, farebbero riferimento a un profondo disagio collegato alla situazione familiare e contengono informazioni considerate riservate. Proprio questi fogli rappresentano uno degli elementi al centro degli accertamenti, insieme alla pistola rinvenuta nell’appartamento e agli esami disposti sui corpi. L’ipotesi dell’omicidio-suicidio resta quella indicata dagli inquirenti, ma il quadro dovrà essere definito anche attraverso l’autopsia. I documenti lasciati nella casa vengono quindi esaminati nel tentativo di comprendere le motivazioni che avrebbero preceduto il gesto.
Nell’appartamento sono state inoltre trovate alcune valigie quasi pronte. La famiglia Baruzzo-Siri avrebbe dovuto partire in questi giorni per una crociera prenotata da tempo, un dettaglio che restituisce l’immagine di programmi già organizzati prima della tragedia. Accanto ai bagagli erano rimasti gli scritti nei quali Daniele Baruzzo avrebbe messo nero su bianco i propri tormenti e le problematiche familiari a cui avrebbe collegato la decisione di uccidere la moglie e il figlio e successivamente suicidarsi. Gli elementi raccolti nella casa, dai biglietti alle valigie fino all’arma, fanno parte del materiale attraverso il quale vengono ricostruite le ore precedenti al ritrovamento dei tre corpi.
La famiglia Baruzzo-Siri e il dolore che ha colpito Finale Ligure
La proclamazione del lutto cittadino arriva mentre Finale Ligure affronta le conseguenze di un fatto che ha suscitato sgomento per le modalità con cui si sarebbe verificato. Daniele Baruzzo, indicato nelle ricostruzioni con un’età compresa tra 59 e 60 anni, avrebbe agito durante la notte all’interno dell’abitazione familiare, mentre la moglie Paola Siri e il figlio adolescente dormivano. Dopo gli spari, l’uomo si sarebbe tolto la vita con la stessa arma. La scena trovata nell’appartamento, con i tre corpi, la pistola e i fogli lasciati sul tavolo o comunque all’interno della casa, ha dato origine agli accertamenti tuttora concentrati sulla dinamica e sulle ragioni del gesto.
Il provvedimento firmato dal sindaco Angelo Berlangieri assume quindi un significato istituzionale preciso, collegato alla volontà di esprimere la partecipazione della cittadinanza al dolore della famiglia Baruzzo-Siri. L’ordinanza n. 266 formalizza il lutto cittadino dopo quanto avvenuto il 3 settembre e si inserisce nelle ore in cui proseguono gli approfondimenti sulla tragedia. Gli investigatori hanno sequestrato i biglietti rinvenuti nell’abitazione, mentre è stata disposta l’autopsia per acquisire ulteriori elementi. Restano così al centro dell’attenzione gli scritti lasciati da Daniele Baruzzo, la situazione familiare richiamata nei fogli e gli accertamenti necessari per definire tutti i passaggi del drammatico episodio avvenuto a Finale Ligure.
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