Kryvyi Rih sotto attacco, mentre i droni ucraini colpiscono Volgograd
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Redazione Esteri
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Le sirene hanno nuovamente squarciato la notte ucraina, con un'ondata di droni Shahed che ha preso di mira Kryvyi Rih, provocando, secondo le prime ricostruzioni, più di dieci esplosioni distinte. Oleksandr Vilkul, capo del Consiglio di difesa della città, ha comunicato via Telegram l’intensità dell’assalto, segnalando come i sistemi di difesa aerea fossero attivamente impegnati nel tentativo di neutralizzare una nuvola di oltre dieci velivoli senza pilota. L’attacco, che si inserisce in una strategia di logoramento prolungato, ha riempito l’aria di boati e frammenti, mentre la popolazione cercava rifugio, in una scena purtroppo divenuta familiare in molte aree del paese. Il presidente Volodymyr Zelensky, commentando l’accaduto sul proprio canale ufficiale, ha sottolineato come la Russia persegua, attraverso queste azioni, un chiaro obiettivo: terrorizzare la vita quotidiana di un intero popolo, minandone la resilienza e la sicurezza fondamentale.
La risposta ucraina sulle infrastrutture russe
Parallelamente, come riportato dall’agenzia di stampa Tass, un massiccio attacco di droni ucraini è stato condotto contro infrastrutture energetiche nella regione russa di Volgograd. Le autorità locali hanno dichiarato che le forze di difesa aerea sono riuscite a respingere l’incursione, sebbene la caduta di detriti, conseguenza dell’intercettazione, abbia causato un vasto incendio presso la sottostazione della linea di trasmissione elettrica di Balashovskaya. Questo episodio rappresenta una delle numerose azioni di risposta, le quali, sebbene meno frequenti, mirano a colpire risorse strategiche all’interno del territorio controllato dalla Federazione Russa, in un’escalation di attacchi reciproci che si spingono sempre più in profondità.
Le dichiarazioni di Mosca e l'impiego dei Kinzhal
Dal canto suo, il ministero della Difesa russo ha affermato di aver portato a termine un “massiccio attacco” contro un’infrastruttura energetica del gas in Ucraina, descritta come vitale per il funzionamento del complesso militare-industriale locale. Nell’operazione, secondo quanto reso noto da Mosca, sarebbero stati impiegati anche missili ipersonici Kinzhal, una delle armi più avanzate a disposizione delle forze armate russe. La motivazione ufficiale fornita per questa offensiva si basa sulla necessità di una “risposta” a quelli che vengono definiti “attacchi terroristici” ucraini contro obiettivi civili in Russia, creando una narrativa di azione e reazione che caratterizza il conflitto informativo tra le due parti.
La crisi energetica nazionale in Ucraina
Le conseguenze immediate di questa nuova fase di bombardamenti si sono materializzate in un’ampia interruzione di corrente, imposta a livello nazionale per il secondo giorno consecutivo. L’operatore di rete Ukrenergo ha spiegato che la “difficile situazione del sistema energetico” ha reso inevitabili i blackout di emergenza in tutte le regioni, un segnale chiaro della crescente pressione sulle infrastrutture critiche del paese. Con l’avvicinarsi dell’inverno, la campagna sistematica della Russia contro la rete energetica ucraina rischia di aggravare notevolmente una crisi umanitaria già profonda, lasciando intere città al freddo e al buio, in una prova di resistenza che va ben oltre il fronte militare.




