Stellantis Melfi: accordo sul contratto, salari in aumento del 6,6%
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Si è chiuso oggi a Torino, nella sede dell’Unione degli Industriali, il negoziato per il rinnovo del biennio economico 2025-2026 del Contratto Collettivo Specifico di Lavoro, che interessa circa 60.000 dipendenti dei gruppi Stellantis, CNH, Ferrari e Iveco. L’intesa, raggiunta dopo mesi di trattative con i sindacati Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr, prevede incrementi salariali differenziati per aree professionali, con una crescita complessiva della paga base del 6,6%, distribuita in tre tranche tra giugno 2025 e novembre 2026.
Gli aumenti, che superano le previsioni sull’inflazione, saranno calibrati in base alla qualifica: 125,8 euro mensili per la prima area professionale, 135 per la seconda e 165,6 per la terza. A questi si aggiunge un bonus una-tantum di 480 euro, destinato a compensare le attese legate al rinnovo contrattuale. Le maggiorazioni, che avranno effetti anche su Tfr e altre voci retributive indirette, saranno erogate progressivamente: un primo scatto del 3,7% a giugno 2025, seguito dal 2% a gennaio 2026 e dallo 0,8% a novembre dello stesso anno.
L’accordo, definito "un risultato importante per il lavoro e i salari" dalle organizzazioni sindacali, consolida il percorso avviato con il precedente rinnovo del 2023, evitando tensioni che in altri settori industriali hanno portato a proteste più aspre. Sebbene non manchino le critiche di alcune frange minoritarie, che avrebbero preferito incrementi più consistenti, la firma congiunta con i maggiori sindacati del metalmeccanico segna un punto fermo nelle relazioni industriali del settore.




