Stellantis, licenziamenti e proteste a Melfi
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Redazione Interno
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A Melfi, circa cento lavoratori, che per quasi trent'anni hanno curato la movimentazione sui piazzali interni delle vetture Stellantis, hanno ricevuto la lettera di licenziamento, che scatterà dal 31 dicembre prossimo. La segretaria regionale dell’associazione politica “Area Civica”, Federica D’Andrea, ha partecipato al presidio dei lavoratori Logitek e Teknoservice (gruppo Trasnova) che si è svolto davanti al cancello B dello stabilimento Stellantis nella zona industriale di San Nicola di Melfi.
La situazione è critica: i lavoratori, che per decenni hanno garantito il funzionamento della logistica interna, si trovano ora senza un futuro lavorativo certo. La crisi del mercato dell'auto, aggravata dalla pandemia di Covid-19 e dalla transizione verso motori elettrici, ha colpito duramente il settore, portando a decisioni drastiche come quella dei licenziamenti.
Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, e il Governatore del Lazio, Francesco Rocca, si sono incontrati per discutere della situazione in vista del prossimo Tavolo Stellantis del 17 dicembre. Nel frattempo, i lavoratori hanno occupato il municipio di Piedimonte, cercando di attirare l'attenzione delle istituzioni e della politica sulla loro difficile condizione.
La crisi non riguarda solo Stellantis: anche i lavoratori della multinazionale Beko sono in bilico, con licenziamenti e proteste che si susseguono.




