Il ritorno del freddo, il tracollo di 8 gradi e le previsioni per Pasqua tra vento e neve a bassa quota
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Redazione Interno
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L’assaggio primaverile che, nei giorni scorsi, aveva finalmente allentato la morsa del freddo tardivo si rivela ora una parentesi destinata a chiudersi in fretta. Un nuovo fronte, carico di correnti gelide, sta infatti scavalcare l’arco alpino per gettarsi nelle ore a venire nel cuore del Mediterraneo, innescando una fase di marcata instabilità che riporterà le temperature sensibilmente al di sotto delle medie stagionali, da nord a sud. Questa irruzione, pur non possedendo l’intensità della precedente ondata, si presenta sufficientemente strutturata per determinare un tracollo termico nell’ordine anche di 8°C in sole ventiquattro ore, proprio nell’ultimo giorno di marzo.
Un’area ciclonica alimenta venti forti e nevicate in collina
L’elemento chiave di questa svolta meteorologica è rappresentato da un blocco di aria molto fredda in discesa dal mare del Nord, il quale, scavalcando le barriere alpine, andrà a generare una profonda area ciclonica. Sarà questa, con le sue correnti provenienti dai Balcani, a determinare un’intensa ventilazione e un netto calo termico, in particolare sulle regioni centro-settentrionali. Le conseguenze più significative, dal punto di vista delle precipitazioni, si faranno sentire sulle aree adriatiche centrali, dove sono previste diffuse nevicate fino a quote di alta collina. In Abruzzo e Molise, nello specifico, gli esperti del Centro funzionale prevedono fiocchi già al di sopra dei 600-800 metri di altitudine, un evento non così comune in questo periodo dell’anno e che testimonia la forza della massa d’aria in arrivo.
Allerta gialla e avvisi della protezione civile per il maltempo
Sulla base delle previsioni modellistiche disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile, operando d’intesa con le regioni interessate, ha già emesso un avviso per condizioni meteorologiche avverse. L’attenzione è alta soprattutto per i fenomeni ventosi, con raffiche che assumeranno carattere di burrasca. Un’area di bassa pressione, alimentata dall’afflusso freddo, andrà a determinare una ventilazione particolarmente intensa, tanto che è stata diramata un’allerta gialla per la Calabria e per la provincia di Messina, zone dove il forte vento potrà creare criticità localizzate. Si tratta di un quadro in evoluzione che, nelle prossime 24-36 ore a partire da martedì 31 marzo, vedrà un progressivo peggioramento, con piogge e rovesci che accompagneranno il drastico calo delle temperature.
L’attesa per Pasqua e Pasquetta tra cambiamenti e instabilità residua
Se l’inizio della settimana sarà segnato da questo deciso colpo di coda invernale, con la neve che tornerà a imbiancare i rilievi collinari del Centro-Sud e venti forti a spazzare via la mitezza degli ultimi giorni, lo scenario previsto per le feste pasquali lascia intravedere una nuova transizione. Dopo il picco di maltempo e di freddo atteso tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile, il quadro dovrebbe subire una modifica sostanziale proprio a ridosso di Pasqua. Già da giovedì 2 aprile, le proiezioni indicano una progressiva attenuazione delle correnti fredde, con un conseguente rialzo delle temperature e una maggiore variabilità che potrebbe comunque mantenere un certo grado di instabilità residua, caratterizzata da rapide schiarite alternate a brevi e isolati rovesci. La fluidità di questo passaggio, segnato da un tracollo termico così rapido nell’ultimo giorno di marzo e da una successiva risalita verso la metà della settimana, restituisce l’immagine di un quadro atmosferico particolarmente dinamico, dove il passaggio tra le stagioni si consuma in poche ore sotto la spinta di masse d’aria provenienti dal nord Europa.




