Berrettini vola al secondo turno a Montecarlo, poi l’infortunio di Bautista Agut e la fiducia ritrovata

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Ci sono voluti meno di venticinque minuti e appena quattro giochi – una frazione di quello che ci si aspetterebbe da un primo turno del Masters 1000 di Montecarlo – per consegnare a Matteo Berrettini la qualificazione al secondo round del torneo del Principato. Il romano, entrato in tabellone grazie a una wild card, ha visto il proprio avversario, Roberto Bautista Agut, arrendersi non tanto alla qualità del suo tennis quanto a un problema fisico al collo, manifestatosi quando il punteggio recitava 3-0 per l’azzurro. Dopo la richiesta di un intervento del fisioterapista e qualche gesto inequivocabile rivolto verso il proprio angolo, lo spagnolo ha definitivamente alzato bandiera bianca sul 4-0, lasciando il campo e regalando a Berrettini un passaggio al turno successivo che sa più di mezzo favorevole che di impresa compiuta.

Il rammarico per un successo atipico e le sensazioni positive ritrovate

Subito dopo l’incontro, e nonostante la modalità inaspettatamente rapida della vittoria, Berrettini ha voluto mettere in chiaro un aspetto che per lui – reduce da una carriera costellata da stop fisici e ripartenze – conta quanto il risultato stesso: la fiducia. “È ovvio che non è la maniera in cui volevo vincere la prima partita – ha spiegato il tennista azzurro in conferenza stampa – ma sono entrato in campo molto convinto, molto deciso, sapendo bene cosa fare, giocando bene”. A sostenere questa impressione, ha aggiunto il romano, ha contribuito anche la vittoria in doppio del giorno precedente insieme a Vavassori, un’occasione nella quale “ho sentito bene la palla”, sensazione che gli ha trasmesso sicurezza a pochi giorni dalla sconfitta al primo turno di Marrakech. Una sconfitta che, a suo dire, non ha intaccato la consapevolezza nelle proprie qualità: “Nonostante gli infortuni – ha ribadito – la qualità del mio tennis non è mai scesa”.

Il prossimo ostacolo si chiama Medvedev, un avversario di cemento sulla terra rossa

Al secondo turno, ad attendere Berrettini ci sarà Daniil Medvedev, giocatore con il quale l’azzurro ha un conto aperto fatto di tre precedenti, tutti finiti a favore del russo e tutti disputati sul cemento. Una superficie diversa da quella monegasca, evidentemente, ma che poco toglie alla difficoltà del match: il russo, ex numero uno del mondo, rappresenta un test immediato per valutare se le buone sensazioni espresse nei pochi scambi contro Bautista Agut possano reggere di fronte a un avversario dalla solidità difensiva proverbiale. Berrettini, da parte sua, non ha nascosto un certo carico emotivo: “Mi sento carico – ha detto – la mia palla è sempre pesante”. Un’affermazione che, lungi dall’essere un semplice luogo comune, richiama la sua arma migliore, quel diritto capace di piegare anche i muri più ostinati, a patto che il fisico – suo malgrado protagonista in negativo anche in questo match, seppur per il ritiro altrui – tenga il passo.

Il quadro del torneo tra altri azzurri e il dominio di Alcaraz

La giornata monegasca ha offerto altri spunti per il tennis italiano, non tutti positivi: Luciano Darderi, sceso in campo alle 11 sempre sul campo De Massy, è stato subito eliminato da Hurkacz, interrompendo sul nascere la sua avventura nel primo Masters 1000 stagionale sulla terra rossa. Più tardi, il numero uno del mondo Carlos Alcaraz ha dato spettacolo contro l’argentino Baez, impiegando solamente ventisette minuti per chiudere il primo set con un perentorio 6-1, un tuffo facile che conferma le ambizioni del giovane spagnolo, chiamato a succedere a se stesso dopo il trionfo dell’edizione precedente. Jannik Sinner, atteso dal match contro Humbert, completerà il quadro degli azzurri ancora in corsa, mentre per Berrettini l’appuntamento con Medvedev rappresenta già un banco di prova cruciale per capire se questa ritrovata fiducia – per quanto alimentata da un successo atipico e brevissimo – possa trasformarsi in continuità di risultati.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.