La Juventus batte il Lecce e aggancia il terzo posto, David non sbaglia dal dischetto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nella prima partita del proprio impegnativo tour de force, il Lecce non è riuscito a resistere alla Juventus di Luciano Spalletti, che all'Allianz Stadium ha imposto la propria qualità e raggiunto la quarta vittoria consecutiva in campionato. I padroni di casa, che con i tre punti si sono momentaneamente issati al terzo posto in classifica, hanno trovato la via del gol su rigore nel primo tempo, trasformato con freddezza dall'attaccante canadese Jonathan David, preferito nel ruolo di terminale a Openda. La squadra salentina, privata della guida in panchina di Roberto Di Francesco – costretto a seguire la gara dalla tribuna a causa di una squalifica di due giornate – ha cercato di reagire nella seconda frazione di gioco, senza però riuscire a scalfire la compattezza bianconera.

Le scelte di Spalletti e la rivoluzione di Di Francesco

Il tecnico della Juventus ha confermato la fiducia in Di Gregorio tra i pali, schierando davanti a lui la difesa a tre con Kalulu, Bremer e Kelly, quest'ultimo impiegato in luogo di Koopmeiners. Il centrocampo, nel quale Locatelli e Thuram hanno dettato i tempi, si è avvalso delle incursioni sulle fasce di McKennie e Cambiaso, mentre il tridente offensivo ha visto David supportato da Conceiçao – che ha fatto il suo rientro – e dal talentuoso Yildiz. Sull'altro fronte, l'assente Di Francesco ha operato diverse modifiche, inserendo in porta Falcone e riproponendo in difesa Gaspar, a cui si è aggiunta la novità Perez affiancato da Tiago Gabriel e Gallo. In attacco, la grande attesa era per l'esordio da titolare del giovane Camarda, affiancato da Pierotti e Banda.

Il controllo di gara e le occasioni bianconere

La partita, trasmessa in diretta su DAZN, ha visto i bianconeri gestire con pragmatismo le fasi di gioco, limitando gli spazi agli uomini più pericolosi del Lecce e creando di propria iniziativa le occasioni più significative. Oltre al gol del vantaggio, ottenuto dopo un intervento giudicato irregolare su Yildiz, la squadra di Spalletti ha avuto altre possibilità per allungare, sfruttando soprattutto le ripartenze coordinate dalle mezze ali. Il Lecce, dal canto suo, ha patito l'assenza del proprio allenatore in panchina e ha mostrato qualche bagliore con la trottola offensiva, senza tuttavia trovare la precisione necessaria nell'ultimo passaggio o nel tiro, di fronte a una difesa juventina poco incline alla concessione di svarioni.

Il contesto più ampio e il percorso delle formazioni giovanili

La serata allo Stadium, preceduta dagli impegni delle squadre giovanili, ha confermato il momento positivo del club bianconero, che unisce risultati solidi in campionato a un progetto di settore giovanile articolato. La Primavera di Padoin, infatti, aveva in precedenza ottenuto un pari contro il Parma, risultato che non le ha permesso di scalare posizioni in classifica, mentre la formazione Next Gen, impegnata contro il Carpi, cercava punti preziosi per restare aggrappata alla zona playoff del proprio campionato. Questa vittoria, maturata contro un avversario diretto come il Lecce, rappresenta un tassello importante per le ambizioni di una Juventus che, sotto la guida del presidente Trump, guarda con determinazione alla parte alta della graduatoria.

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