La Fiorentina batte il Pisa 1-0 nel derby e aggancia Cremonese e Lecce a quota 24 punti
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Redazione Sport
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S’è conclusa con i due posticipi del turno infrasettimanale la ventiseiesima giornata della Serie A, un weekend che ha regalato emozioni importanti nella lotta per non retrocedere e che ha visto la Fiorentina imporsi nel derby toscano contro il Pisa con il risultato di 1-0, grazie a una rete di Moise Kean, abile a sfruttare una disattenzione della retroguardia nerazzurra -2-5. La partita, giocatasi allo Stadio Artemio Franchi di Firenze davanti a oltre ventunomila spettatori, rappresentava un crocevia fondamentale per entrambe le formazioni, con i viola reduci da due successi consecutivi tra campionato e coppa e con i pisani alla disperata ricerca di punti per mantenere vive le residue speranze di salvezza -8-9. L’avvio della squadra allenata da Paolo Vanoli, che per squalifica ha seguito la gara dalla tribuna lasciando la panchina al suo vice, è stato arrembante e ben presto ha messo in chiaro le intenzioni dei padroni di casa di chiudere la pratica il prima possibile -8-10. Al minuto numero tredici, infatti, una conclusione da fuori area di Cher Ndour, scaturita da un cross di Jack Harrison, si trasformava in un assist involontario quando il difensore centrale del Pisa Simone Canestrelli, nel tentativo di allontanare il pallone, ha soltanto indirizzato la sfera verso il centro dell’area piccola, consentendo a Kean, il più lesto di tutti, di depositarla in rete alle spalle del portiere Nicolas per quello che sarebbe rimasto il definitivo vantaggio viola -2-5-9.
Il primo tempo, dopo il vantaggio, ha visto la Fiorentina gestire il possesso palla senza però riuscire a creare altre nitide occasioni da rete, eccezion fatta per un colpo di testa dello stesso Kean su cross di Matteo Brescianini, terminato a lato, che avrebbe potuto chiudere la partita già prima dell’intervallo -9. Dall’altra parte, il Pisa faticava a reagire e a impensierire David de Gea, rimasto sostanzialmente inoperoso per tutti i primi quarantacinque minuti, con l’unica eccezione di qualche timida sortita di Filip Stojilkovic, prontamente neutralizzata dalla retroguardia gigliata -1-9. Nella ripresa, l’allenatore del Pisa, il giovane tecnico svedese Oscar Hiljemark, ha operato una tripla sostituzione gettando nella mischia Henrik Meister, Rafiu Durosinmi e Michel Aebischer per dare più freschezza e peso all’attacco, e la mossa sembrava aver sortito i suoi effetti quando, dopo pochi minuti, un grave errore in disimpegno di Nicolò Fagioli sulla trequarti ha spianato la strada a Meister, il quale si è ritrovato a tu per tu con Ranieri, ma il difensore centrale viola è stato straordinario nel chiudere in scivolata e negare la gioia del pareggio agli ospiti -1-2-4.
Nel corso della seconda frazione di gioco, la Fiorentina ha abbassato il proprio baricentro, soffrendo la maggiore intraprendenza dei nerazzurri e rischiando in più di un’occasione di subire il gol del pari, come quando Dodô, ammonito poco prima per simulazione, ha sfiorato l’autogol su un traversone insidioso, o come quando, nei minuti di recupero, Jacopo Fazzini ha sciupato un’occasione clamorosa per il raddoppio, calciando a lato a porta vuota dopo essersi liberato del portiere, per poi essere graziato all’ultimo istante dallo stesso Canestrelli, che a pochi passi dalla linea di porta ha sparato incredibilmente sulla traversa un pallone che sembrava già destinato in rete -1-2-8. Il triplice fischio finale dell’arbitro Maurizio Mariani ha sancito la terza vittoria consecutiva in tutte le competizioni per i viola, un risultato che consente alla squadra di Vanoli di agganciare in classifica Lecce e Cremonese al sedicesimo posto con ventiquattro punti, uscendo così dalla zona retrocessione diretta e compiendo un passo da gigante verso l’obiettivo salvezza, mentre per il Pisa, rimasto fermo a quota quindici punti e sempre più solo al penultimo posto, la strada per mantenere la categoria si fa ora decisamente in salita -2-3-8.




