La prima volta di Giampaolo: la Cremonese ritrova il sorriso e aggancia il Lecce al Tardini

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo quindici giornate di astinenza, la Cremonese è tornata a respirare. Il 2-0 rifilato al Parma nello stadio Tardini, sabato pomeriggio, ha il sapore di una piccola resurrezione per i grigiorossi, che hanno scelto il momento più delicato della stagione per interrompere un digiuno che durava da oltre tre mesi. La partita, valida per la trentesima giornata di Serie A, ha rappresentato l’esordio vincente sulla panchina cremonese per Marco Giampaolo, richiamato per sostituire Davide Nicola con l’obiettivo di raddrizzare una rotta che stava portando la squadra verso l’abisso. E l’abruzzese, al suo ritorno in un club che già conosceva, ha ottenuto subito la scossa sperata, mettendo in cascina tre punti pesantissimi che valgono doppio anche per il modo in cui sono arrivati: con una prova di solidità e cinismo, lontana dalle incertezze viste nelle settimane precedenti.

La svolta nella ripresa e l’eurogol di Maleh

Il primo tempo si era chiuso su un sostanziale equilibrio, interrotto solo da qualche episodio isolato. I padroni di casa, guidati da Carlos Cuesta, avevano provato a fare la partita senza però riuscire a impensierire seriamente Audero, mentre la Cremonese, schierata con un assetto più prudente, aspettava il momento giusto per colpire. Quel momento è arrivato a pochi minuti dall’inizio della ripresa, quando la partita ha preso una piega improvvisa. Al 54', un rinvio impreciso della retroguardia ducale è capitato tra i piedi di Youssef Maleh: il centrocampista, senza lasciare alcun tipo di rinvio ai difensori avversari, ha scaricato un destro potentissimo da fuori area che si è infilato all’incrocio dei pali, dove Zion Suzuki non ha potuto far altro che seguire la traiettoria con lo sguardo. Un gol di pregevole fattura, che ha spezzato l’inerzia di una gara che sembrava destinata a scivolare verso uno 0.

La rete del vantaggio ha liberato definitivamente gli ospiti, costringendo il Parma a scoprirsi in maniera più decisa. E proprio in una delle ripartenze orchestrate con intelligenza, la Cremonese ha trovato il raddoppio che ha chiuso definitivamente i conti. Al 68', Jamie Vardy, entrato da pochi minuti, ha servito un assist illuminante per Jari Vandeputte: il belga, lanciato a tu per tu con Suzuki, ha controllato e battuto il portiere con un diagonale preciso, siglando il 2-0 e festeggiando il suo primo gol in Serie A.

Un successo che cambia il volto della classifica

Con questo risultato, la Cremonese non solo ha ritrovato il successo che mancava dallo scorso dicembre, ma ha anche dato una scossa alla zona bassa della graduatoria. I tre punti portano i grigiorossi a quota 27, in attesa dei risultati delle dirette concorrenti. Un bottino che permette a Giampaolo di agganciare temporaneamente il Lecce, fermo a 27 punti, e di avvicinare pericolosamente la Fiorentina, ora distante una sola lunghezza. Per i grigiorossi, la classifica torna quindi a sorridere, con la salvezza che riacquista contorni meno sfumati.

L’atmosfera allo stadio Tardini, al triplice fischio, ha raccontato la differenza di umori tra le due sponde. Il pubblico di casa ha salutato i propri beniamini con una sonora bordata di fischi, manifestando tutto il proprio malcontento per una prestazione opaca e priva di mordente. Il ko interno, infatti, rappresenta una battuta d’arresto pesante per un Parma che, nonostante resti in una posizione di classifica ancora tranquilla, ha visto allontanarsi l’orizzonte di una salvezza tranquilla, confermando quelle difficoltà di rendimento che nelle ultime uscite avevano già preoccupato l’ambiente ducale.

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