Marco Giampaolo riparte dalla vittoria: la Cremonese sbanca il Tardini e respira in classifica
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Redazione Sport
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Nel calcio che cambia spesso la narrazione in novanta minuti, a Parma è bastata una frazione di gioco – quella iniziale della ripresa – per ribaltare ogni pronostico e regalare a Marco Giampaolo un debutto che, per quanto si possa dire di un esordio, difficilmente avrebbe potuto immaginarsi più efficace. La Cremonese, reduce da un periodo complicato segnato da quattro sconfitte consecutive e dall’esonero del precedente allenatore, ha trovato nel Tardini la medicina più amara per i padroni di casa e la più dolce per sé stessa, imponendosi con un netto 2-0 che non solo interrompe un digiuno di vittorie che durava da oltre cento giorni, ma rilancia le ambizioni dei grigiorossi in una classifica che, all’improvviso, torna a sorridere.
La partita, come spesso accade in questi delicati scontri salvezza, vive a lungo di tattica e di equilibri. Il primo tempo si consuma in una sostanziale parità, con il Parma che, forse ingessato dalla pressione di dover dare continuità al proprio cammino, lascia inizialmente l’iniziativa agli ospiti, i quali però non vanno oltre una rete annullata per fuorigioco a Federico Bonazzoli, il quale si era comunque dimostrato il più vivace tra i suoi. Le occasioni sono sporadiche, gli spazi ridotti all’osso, e il tabellino rimane fermo sullo 0-0 sino all’intervallo, in una gara dove l’errore, più che la giocata, sembra poter fare la differenza.
E quell’errore, puntualmente, arriva nella ripresa. Al nono minuto del secondo tempo, un rinvio impreciso della retroguardia ducale si trasforma nell’occasione che sblocca l’incontro: Youssef Maleh, raccogliendo la sfera al limite dell’area, lascia partire un bolide dalla distanza che non dà scampo al portiere Suzuki, firmando il vantaggio e dando una scossa decisiva all’inerzia del match. La rete del centrocampista, il primo gol in Serie A dal lontano 2021, rappresenta un colpo psicologico notevole per una squadra che, fino a quel momento, aveva faticato a trovare la via della porta.
Il Parma accusa il colpo e, nel tentativo di reagire, finisce per scoprire ulteriormente i propri varchi difensivi. La Cremonese ne approfitta con cinismo al 23’ della ripresa, quando Jamie Vardy, entrato da poco in campo, confeziona un assist illuminante per Jari Vandeputte. Il belga, inseritosi perfettamente nel corridoio centrale, controlla e batte Suzuki per il raddoppio, siglando il suo primo, storico gol in massima serie. A quel punto, la partita è virtualmente chiusa. I padroni di casa provano a riversarsi in avanti, ma si scontrano con un muro grigiorosso ben organizzato, che gestisce il vantaggio con la solidità necessaria in una fase così delicata della stagione.
La classifica si compatta, i fischi e il nuovo corso
Il risultato finale, 0-2, consegna al nuovo corso targato Giampaolo tre punti d’oro, agganciando provvisoriamente il Lecce a quota 27 e portandosi a -1 dalla Fiorentina, in un colpo solo accorciando la distanza dalla salvezza diretta. Per il tecnico abruzzese, che torna sulla panchina della Cremonese a distanza di undici anni, l’avvio non poteva essere più incoraggiante, dimostrando come la scelta di affidarsi a un allenatore esperto possa dare immediati frutti in termini di solidità e di cinismo.
Sul fronte opposto, invece, è un pomeriggio da dimenticare per il Parma. La squadra di Carlos Cuesta incassa la seconda sconfitta consecutiva e, al termine della gara, deve fare i conti con il malumore del proprio pubblico, che dal Tardini ha fatto sentire i propri fischi per una prestazione ritenuta troppo abulica e incapace di reagire allo svantaggio. L’analisi della gara lascia trasparire una netta differenza di approccio: mentre i grigiorossi hanno saputo sfruttare al meglio gli episodi, trasformando le poche occasioni create in altrettanti gol, i ducali sono apparsi inermi, quasi rassegnati, incapaci di rendersi pericolosi per lunghi tratti della partita.
Il resto della giornata: Milan e Juventus a confronto
L’ampio programma del sabato di Serie A, che includeva anche gli anticipi delle 18 e delle 20:45, ha offerto altri spunti di riflessione significativi. A San Siro, il Milan ha superato il Torino con un rocambolesco 3-2, confermando le proprie ambizioni nella corsa al secondo posto e riagganciando momentaneamente la posizione in classifica, mentre in casa granata rimane l’amarezza per una rimonta sfiorata. Diverso il discorso all’Allianz Stadium, dove la Juventus è stata fermata sull’1-1 da un Sassuolo coriaceo e in emergenza, pareggiando dopo essere passata in vantaggio e fallendo persino un rigore nei minuti di recupero, occasione che sarebbe valsa la vittoria.




