Stellantis e i cinesi di Leapmotor, la partnership si allarga in Spagna

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Non occorre più ricordare quanto il settore dell’auto elettrica sia diventato terreno di scontri commerciali e alleanze inaspettate: basti guardare a quel che sta accadendo a Saragozza, dove il colosso italo-francese Stellantis e il costruttore cinese Leapmotor hanno deciso di stringere ulteriormente il loro legame, ormai consolidato da un paio d’anni. L’accordo, che risale al 2023 e aveva già portato alla nascita della joint venture Leapmotor International (controllata da Stellantis con il 51%), si arricchisce ora di un capitolo produttivo direttamente in Europa, evitando così i dazi incerti e le lungaggini logistiche delle importazioni extracontinentali.

Lo stabilimento scelto, quello di Saragozza, è una fabbrica dalla storia pesante: un tempo cuore pulsante della produzione Opel, dal 1982 ne sono uscite oltre dieci milioni di Opel Corsa. Un numero, quest’ultimo, che racconta da solo la capacità industriale del sito, oggi destinato a ospitare non una ma due novità elettriche. La prima, annunciata con una certa cautela nelle tempistiche, riguarda l’aggiunta di una linea dedicata al nuovo modello C-SUV BEV di Opel – un veicolo a batteria pensato per il cuore del Segmento C, quello più combattuto in Europa. La produzione, se negozieranno i dettagli tecnici e finanziari, potrebbe partire potenzialmente nel 2028.

Un C-Suv Opel con il Dna cinese di Leapmotor

Ciò che rende l’operazione interessante non è tanto la riconversione di un’area industriale, quanto la contaminazione tecnologica che ne deriva. Il futuro SUV elettrico di Opel – lo ha confermato Florian Huettl, amministratore delegato del marchio tedesco – sarà progettato e creato a Rüsselsheim, ma sviluppato da team internazionali distribuiti tra Germania e Cina. Significa che il mezzo, pur portando la firma stilistica e ingegneristica di Opel, condividerà i “geni” – per usare un’espressione cara ai costruttori – della Leapmotor B10, un modello compatto già in fase avanzata di sviluppo. In pratica, sulla stessa nuova linea di Saragozza, accanto alla Corsa che non smette di rotolare da decenni, troveranno posto due Suv elettrici gemelli sotto la pelle: l’Opel C-SUV e la B10 del partner cinese.

Dalla componentistica ai volumi, l’alleanza si fa sistemica

Le due società, stando agli ultimi comunicati, non si limitano però a valutare l’espansione fisica dello stabilimento. Stanno esplorando una serie di iniziative che toccano l’intera catena del valore: sviluppo tecnologico condiviso, supply chain integrata e un’attenzione ossessiva alla competitività dei prezzi, aspetto quest’ultimo diventato un’ossessione per chiunque produca EV in Europa. La mossa, che conferma indiscrezioni circolate nelle settimane precedenti, ha il sapore di una risposta strutturale alla pressione dei costi e alla necessità di volumi sufficienti a rendere economicamente sostenibile una linea di montaggio. Non si tratta più, insomma, di una semplice sperimentazione su piccola serie.

Saragozza come avamposto europeo della tecnologia cinese

E mentre la Spagna si candida a diventare un hub per la mobilità elettrica grazie a questo rafforzamento, dalla Germania arrivano parole che cercano di rassicurare sull’identità del prodotto. “Il Suv – ha detto Huettl – sarà progettato e creato da noi alla Opel di Rüsselsheim”. Una precisazione non secondaria, visto che la piattaforma di base, la logica modulare e buona parte dell’elettronica di potenza arriveranno direttamente dai laboratori di Leapmotor. Quello che ne uscirà, attorno al 2028, è un’auto che nascerà ibrida anche culturalmente: tedesca nel disegno e nell’omologazione, cinese nell’architettura di base, spagnola nell’assemblaggio finale. Una triangolazione, questa, che pochi anni fa sarebbe sembrata fantascientifica, e che oggi diventa il modello concreto per evitare che l’Europa resti fuori dalla partita delle elettriche accessibili.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.