Guerra a Gaza: il secondo mese tra combattimenti e bombardamenti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La guerra a Gaza entra nel suo secondo mese, con combattimenti e bombardamenti che continuano nel cuore di Gaza City. Un portavoce delle Nazioni Unite ha sottolineato che ogni giorno vengono uccisi in media 160 bambini. Gli Stati Uniti si oppongono alla rioccupazione da parte di Israele, ma il primo ministro Netanyahu respinge qualsiasi ipotesi di cessione del controllo a terze parti, che siano l'Onu o una forza multilaterale di Paesi arabi moderati. Secondo Netanyahu, sarà Tel Aviv a gestire la Striscia "dopo aver sconfitto Hamas".

Nel frattempo, l'esercito israeliano ha lanciato attacchi aerei contro le postazioni di Hezbollah in Libano. Le ultime notizie di mercoledì 8 novembre sulla guerra tra Israele e Hamas, in diretta, rivelano i retroscena della telefonata tra Biden e Netanyahu di lunedì e il piano discusso tra Usa, Israele e Qatar per il rilascio degli ostaggi in mano ad Hamas.

È il 32esimo giorno di guerra: sono oltre 10 mila i morti palestinesi, secondo Hamas; 1.400 quelli israeliani; 241 gli ostaggi a Gaza. Un mese dopo l’assalto di Hamas che ha ferito e traumatizzato Israele, le truppe dello Stato ebraico sono nel cuore di Gaza. A confermarlo è stato Yaron Filkelman, comandante del fronte sud delle Israel defense forces. E tra bombardamenti aerei e avanzata via terra, le Tsahal stringono sempre di più il cerchio intorno ad Hamas puntando alla sua roccaforte. Una guerra complessa e che ha il suo costo, come ha tenuto a precisare Filkelman.

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