Riapre la scuola di Ginostra: primo giorno di classe per Aysha, unica alunna
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Redazione Interno
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La campanella è tornata a suonare a Ginostra, frazione del comune di Lipari sull’isola di Stromboli, dopo oltre vent’anni di silenzio. Ad ascoltarla, per la prima volta da alunna, è stata Aysha, sei anni compiuti lo scorso giugno, che giovedì mattina ha varcato la soglia dell’aula ricavata in un locale della parrocchia di San Vincenzo Ferreri. Ad accoglierla, con uno «Ciao, io sono Laura, entriamo?», è stata la maestra Laura Mongi, siciliana di Gela, che la seguirà nel percorso di prima elementare.
Un’aula tra i banchi della chiesa
Lo spazio che ospita la nuova classe non è un edificio scolastico tradizionale: si tratta di un ambiente recentemente ristrutturato e concesso in comodato d’uso gratuito senza limiti di tempo dall’Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela al Comune di Lipari. L’intesa, formalizzata tra l’amministrazione civica e l’autorità diocesana, ha permesso di individuare una soluzione immediatamente disponibile, sopperendo all’assenza di immobili comunali destinati all’istruzione nella frazione.
La scelta ha trasformato di fatto la stanza della parrocchia in una delle scuole più piccole d’Europa, un presidio educativo che conta un solo banco e una sola alunna.
Il percorso amministrativo dietro la riapertura
L’apertura del plesso è il risultato di un iter burocratico avviato all’inizio dell’anno. L’8 gennaio la giunta municipale di Lipari, presieduta dal sindaco Riccardo Gullo, aveva deliberato la proposta di istituzione della sezione primaria, indirizzandola all’Ufficio scolastico provinciale di Messina e al dirigente dell’Istituto comprensivo Isole Eolie.
Il passaggio decisivo è arrivato il 19 gennaio, con il via libera dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, che ha inserito l’attivazione nel Piano di dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2026/2027. La richiesta nasceva dalla necessità di garantire il diritto allo studio ad Aysha senza costringerla a spostamenti quotidiani via mare, resi incompatibili con gli orari delle lezioni e con le condizioni meteorologiche invernali.
Ginostra, un borgo raggiungibile solo dal mare
Il villaggio, disposto ad anfiteatro sul versante sud-occidentale del vulcano, conta una quarantina di residenti stabili durante l’inverno e non ha collegamenti stradali con il resto dell’isola. L’accesso avviene esclusivamente via mare, attraverso un pontile inaugurato nel dicembre 2004 e costantemente esposto alle mareggiate, o tramite l’aliscafo di linea che collega Ginostra allo scalo di Scari in circa dieci-quindici minuti.
Prima della realizzazione dell’approdo, l’unico punto di attracco era il Pirtuso, un porticciolo naturale capace di ospitare una sola imbarcazione alla volta. Per le strade strette del borgo non transitano automobili: il trasporto delle merci è affidato agli asini e, solo in tempi recenti, a carriole a motore.
La famiglia e la scelta di restare
Aysha è figlia di Monica Abbate, di origini ginostresi, e di Rafic Bazine, trasferitosi a Ginostra nel 2018 dove gestisce un’impresa edile. La coppia ha sostenuto con determinazione la causa della riapertura, trovando supporto nell’amministrazione comunale di Lipari e nella dirigente dell’Istituto comprensivo Isole Eolie.
«Questo risultato è molto importante per nostra figlia e per il luogo stesso dove viviamo», ha dichiarato il padre, sottolineando come la creazione di una scuola in un posto dove per anni si è pensato che non fosse possibile «fa sperare che anche quello che sembra impossibile sia in realtà possibile». La famiglia ha motivato la propria permanenza nel borgo con il legame per il territorio, definendosi «innamorata del nostro paradiso, della natura, del mare, perfino del vulcano che incombe sulle nostre case».
Il primo giorno tra cesti di dolci e sguardi dei residenti
L’ingresso in classe è avvenuto alla presenza dei genitori, del cane di famiglia e di alcuni abitanti del borgo. Aysha portava lo zainetto sulle spalle e un cesto di dolci tra le mani, secondo una tradizione locale. Tra le persone presenti al momento dell’avvio delle lezioni figurano anche i nonni materni, i vicini di casa tedeschi e il maresciallo dei Carabinieri di Stromboli.
Il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, ha definito la riapertura «un segnale importante ma particolare», precisando che si tratta di una risposta a un’esigenza specifica della famiglia e non di un modello generalizzabile.
Una scuola tra le più piccole d’Italia
Il plesso di Ginostra fa capo all’Istituto comprensivo Isole Eolie, una struttura che raggruppa diciassette plessi distribuiti sulle sette isole dell’arcipelago. Fino all’apertura della nuova classe, il primato di scuola più piccola d’Italia spettava a un altro plesso dello stesso istituto, quello dell’isola di Alicudi, dove è attiva una sola classe con due alunni. La particolarità demografica delle Eolie rende necessaria un’organizzazione scolastica adattata a contesti in cui il numero di bambini in età scolare non consente la formazione di classi tradizionali.
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