Riapre il concordato fiscale
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Redazione Economia
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Le adesioni al concordato preventivo biennale, che si attestano intorno al 15%, confermano le anticipazioni di ItaliaOggi sui dati legati alla percentuale di contribuenti che hanno accettato la scommessa del calcolo anticipato delle imposte da versare. Una platea di circa 705 mila contribuenti avrebbe blindato le imposte per i prossimi due anni, se si considerano corrette le stime della maggioranza degli interessati, che si aggirano intorno ai 4.700.000 tra soggetti Isa e forfettari.
Il concordato preventivo ha portato incassi per 1,3 miliardi di euro, con oltre 500mila partite Iva tra soggetti Isa e forfettari che hanno aderito, almeno secondo le primissime stime calcolate dal Mef e dall’amministrazione finanziaria. Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, ha sottolineato che le adesioni, chiuse il 31 ottobre scorso, sono ancora in fase di elaborazione, ma l’incasso attuale si attesta a più di 1,3 miliardi di euro.
Nonostante il ritmo delle sanatorie fiscali sia rallentato, il governo non riesce a smettere: da ottobre 2022, ne ha già fatte venti, che a breve potrebbero diventare ventuno o addirittura ventidue. L’ultimo colpo di teatro è la riapertura dei termini del concordato fiscale, prevista fino al 10 dicembre con un decreto legge.
In Veneto, tuttavia, il concordato preventivo ha avuto un flop: l’adesione tra le imprese si attesta al 5%, ben al di sotto del dato nazionale. Un meccanismo che nella terra delle Partite Iva e delle Pmi ha attecchito davvero poco.




