Partite IVA e forfettari: il concordato preventivo cambia volto nel 2025
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Redazione Economia
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Il 13 marzo 2025 ha segnato una svolta significativa per il mondo delle partite IVA e dei contribuenti in regime forfettario. Il Consiglio dei Ministri, infatti, ha approvato un decreto correttivo che ridefinisce le regole del Concordato Preventivo Biennale (CPB), escludendo definitivamente i forfettari dall’accesso a questo strumento di regolarizzazione fiscale. La novità, annunciata più volte dal Viceministro dell’Economia Maurizio Leo, rientra in un più ampio intervento di riforma del sistema tributario, che mira a semplificare gli adempimenti e a ridurre il rischio di contenziosi.
Il Concordato Preventivo Biennale, introdotto come meccanismo sperimentale per garantire maggiore stabilità fiscale a imprese e lavoratori autonomi, sarà ora riservato esclusivamente alle partite IVA che fanno ricorso agli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA). Questi indici, che misurano il livello di affidabilità fiscale dei contribuenti, diventano dunque un requisito imprescindibile per accedere al patto con il Fisco. Una scelta che, secondo il governo, punta a incentivare comportamenti virtuosi e a ridurre il rischio di evasioni.
Tra le altre modifiche introdotte dal decreto correttivo, spicca la proroga della scadenza per l’adesione al concordato, slittata dal 31 luglio al 30 settembre 2025. Una decisione che offre ai contribuenti un ulteriore margine di tempo per valutare le proprie opzioni, ma che non riguarderà chi opera in regime forfettario. Quest’ultimo, già escluso dal concordato, dovrà quindi fare i conti con un sistema di calcolo delle imposte rivisto e con nuove disposizioni sulle cause di decadenza dal patto fiscale.
Il decreto, inoltre, introduce una norma di interpretazione autentica, valida retroattivamente, che chiarisce alcuni aspetti controversi relativi alle società e ai soci. Una misura che, da un lato, mira a ridurre le incertezze interpretative e, dall’altro, potrebbe avere ripercussioni su situazioni già concluse o in corso di definizione.




