Concordato fiscale, riapertura dei termini fino al 10 dicembre
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Redazione Economia
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Il governo italiano ha deciso di riaprire i termini per l'adesione al concordato fiscale biennale, offrendo una nuova opportunità ai contribuenti che non hanno potuto aderire entro la scadenza del 31 ottobre. La nuova finestra temporale, che si chiuderà il 10 dicembre, è stata ufficializzata dal consiglio dei ministri e rappresenta un'importante occasione per le partite IVA, sia soggetti ISA che forfettari, di regolarizzare la propria posizione fiscale.
Il vice ministro dell'Economia, Maurizio Leo, ha sottolineato che questa misura non costituisce una proroga, bensì una riapertura dei termini, con l'obiettivo di garantire una base certa di incassi per lo Stato. Infatti, il concordato fiscale permette di fissare le tasse da pagare per i prossimi due anni, versando una flat tax compresa tra il 10 e il 15 per cento sulle maggiori somme dichiarate. Questa iniziativa, secondo i primi dati forniti dal ministero dell'Economia, ha già coinvolto circa 500mila partite IVA, generando un incasso di 1,3 miliardi di euro per lo Stato.
La decisione di riaprire i termini è stata presa per favorire quei contribuenti che, pur avendo presentato la dichiarazione dei redditi entro il termine del 31 ottobre, non hanno ancora accettato il concordato. La misura, quindi, mira a incentivare l'adesione al patto con il Fisco, offrendo un'ulteriore possibilità di regolarizzazione fiscale.
Il decreto-legge che sancisce la riapertura dei termini sarà ufficializzato nel consiglio dei ministri del 12 novembre, confermando così la volontà del governo di sostenere le partite IVA e di rafforzare il taglio dell'Irpef previsto dalla manovra.




