Concordato preventivo bis, riapertura dei termini fino al 10 dicembre 2024

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, ha recentemente annunciato, in un'intervista rilasciata al Sole 24 Ore, che il concordato preventivo bis, strumento fiscale volto a incentivare la regolarizzazione delle posizioni tributarie delle partite IVA, ha visto una riapertura dei termini fino al 10 dicembre 2024. Secondo le stime preliminari, l'incasso per le finanze statali derivante da questa misura potrebbe superare 1,3 miliardi di euro, mentre l'aumento della base imponibile per le imposte dirette, quali Irpef e Ires, e per l'Irap potrebbe raggiungere circa 14,8 miliardi di euro.

Nonostante queste previsioni, il concordato preventivo biennale, cavallo di battaglia del viceministro Leo, ha suscitato diverse critiche. Infatti, i primi dati ufficializzati dal Sole 24 Ore indicano che gli incassi effettivi potrebbero essere inferiori alle aspettative del governo e alle stime originarie del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Questo risultato deludente è attribuito, in parte, alla decisione della maggioranza di estendere l'adesione al concordato anche ai potenziali evasori fiscali, compromettendo così l'efficacia della misura.

La riapertura dei termini per il concordato preventivo, che sarà ufficializzata nel consiglio dei ministri del 12 novembre, non prevede possibilità di revoca. Una volta effettuata la scelta di adesione, entro il 31 ottobre 2024, non sarà possibile tornare sui propri passi. In caso di decadenza, il conto delle imposte dovute non cambierà, ma potrebbe aumentare qualora il reddito effettivo risultasse maggiore rispetto a quanto dichiarato.

Il concordato preventivo biennale rappresenta, dunque, una strada senza via d'uscita per le partite IVA che decidono di aderirvi. La misura, che mira a garantire una maggiore trasparenza e regolarità fiscale, si configura come un impegno irrevocabile, con l'obiettivo di contrastare l'evasione fiscale e incrementare le entrate dello Stato.

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