Estensione dei termini per il concordato preventivo biennale
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Redazione Economia
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Il decreto-legge 167/2024, recentemente approvato, ha riaperto i termini per l'adesione al Concordato Preventivo Biennale (CPB), offrendo una nuova opportunità ai contribuenti ISA che, pur avendo presentato la dichiarazione dei redditi entro il 31 ottobre 2024, non avevano espresso adesione. La nuova scadenza è fissata al 12 dicembre 2024, ma restano esclusi i contribuenti in regime forfettario.
Questa riapertura, prevista dall'articolo 1 del Decreto Legge n. 167 del 2024, consente ai soggetti interessati di presentare una dichiarazione integrativa, non "a favore", entro il termine stabilito. Tuttavia, la convenienza dell'adesione al CPB è influenzata da vari fattori, tra cui le rettifiche e le perdite, nonché dalla possibilità di aderire al peculiare ravvedimento per i periodi d'imposta 2018-2022, disciplinato dall'articolo 2-quater del Dl 113/2024.
Un aspetto critico riguarda il versamento del secondo acconto, che potrebbe risultare problematico per i contribuenti intenzionati a fruire della riapertura dei termini. Infatti, il Dl 167/2024 prevede che solo i soggetti che applicano gli ISA e che hanno validamente presentato nei termini la dichiarazione dei redditi possano aderire al CPB entro il 12 dicembre.
La riapertura dei termini per il Concordato Preventivo Biennale rappresenta un'opportunità significativa per i contribuenti ISA, ma richiede un'attenta valutazione delle condizioni e delle implicazioni fiscali.




