Nuove disposizioni per il concordato preventivo biennale
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il Consiglio dei Ministri ha recentemente approvato il decreto legislativo correttivo al concordato preventivo biennale, introducendo importanti modifiche per incentivare l'adesione dei contribuenti. Tuttavia, il decreto non prevede alcuna tutela per i professionisti e gli imprenditori che si ammalano o subiscono infortuni gravi durante il periodo di concordato.
Modifiche principali
Il decreto correttivo, approvato il 25 luglio 2024, interviene su numerosi aspetti del concordato preventivo biennale, superando le disposizioni del precedente decreto del 20 giugno 2024. Tra le novità più rilevanti, vi è l'introduzione di un tetto massimo di ricavi e compensi per i contribuenti che aderiscono al concordato.
Tetto massimo di ricavi e compensi
Per i contribuenti Isa, il tetto massimo di ricavi e compensi durante il biennio concordatario è fissato a 7,7 milioni di euro. Per i contribuenti forfettari, invece, la soglia è di 150.000 euro di incassi. Il superamento di queste soglie comporta l'immediata esclusione dal concordato.
Assenza di tutele per malattia e infortunio
Nonostante le raccomandazioni della 6° commissione permanente finanze e tesoro del Senato, il decreto non prevede alcuna tutela per i professionisti e gli imprenditori che si ammalano o subiscono infortuni gravi durante il periodo di concordato. Questo aspetto solleva preoccupazioni tra i lavoratori autonomi, che potrebbero trovarsi in difficoltà nel caso di eventi dannosi per la loro salute.
Spero che l'articolo sia di tuo gradimento! Se hai bisogno di ulteriori modifiche o integrazioni, fammelo sapere.




