Scadenza concordato preventivo biennale 2025-2026: termini, vantaggi e novità
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Redazione Economia
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Oggi, martedì 30 settembre, scade il termine per aderire al concordato preventivo biennale per il periodo 2025-2026. L'Agenzia delle Entrate non prevede proroghe: per le partite Iva interessate, questa è l'ultima occasione per siglare l'accordo.
I vantaggi principali del concordato
Chi aderisce al concordato si mette al riparo da controlli fiscali per i due anni di validità del patto. Questa certezza è il fulcro della misura, insieme alla richiesta economica che viene calibrata sul singolo contribuente.
Come viene calcolato il contributo richiesto
L'importo da versare non è uguale per tutti, ma è basato sull'affidabilità contributiva del soggetto, desunta principalmente dagli indici Isa. Chi ha indici più bassi, e quindi un profilo di rischio maggiore, dovrà corrispondere un contributo più consistente per accedere al beneficio.
Le novità e le clausole da conoscere
Una clausola di "ravvedimento speciale" offre una possibilità di regolarizzazione aggiuntiva a chi dovesse ravvisare delle imperfezioni dopo la sottoscrizione. Quest'anno, inoltre, sono esplicitamente esclusi i regimi forfettari, a differenza dell'edizione precedente.
Le dichiarazioni del Governo e il contesto
Il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, ha confermato il rispetto della scadenza senza slittamenti. Un anno fa, questo meccanismo fruttò circa 1,6 miliardi di euro con 600.000 adesioni. L’attenzione del governo si sposterà poi sugli impegni della premier Giorgia Meloni e sul nuovo Documento programmatico di finanza pubblica.




