Riforma del concordato preventivo biennale: un'analisi delle criticità

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il concordato preventivo biennale è al centro di un dibattito che si svolgerà lunedì 4 marzo a Palermo. L'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Palermo ha organizzato un convegno per analizzare le criticità della riforma. L'incontro avrà luogo all'Hotel Astoria, con inizio alle 15.30.

Le novità introdotte

La riforma prevede il blocco della base imponibile su cui pagare le imposte per due anni. Questa misura è rivolta principalmente ai contribuenti con un volume di affari fino a 5 milioni di euro. Inoltre, è stata introdotta la possibilità per i forfettari di aderire al concordato preventivo biennale direttamente nella dichiarazione dei redditi per l'anno d'imposta 2023. L'accordo con l'amministrazione fiscale si sottoscrive semplicemente "barrando" l'accettazione della proposta, valida solo per l'anno 2024, nel quadro LM sezione VI al rigo 64.

Approvazione del modello per il concordato preventivo biennale

Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha firmato il 28 febbraio 2024 il provvedimento che approva il modello per la comunicazione dei dati per l'elaborazione della proposta di concordato preventivo biennale. Questo modello, denominato Cpb, riguarda i periodi d'imposta 2024 e 2025. I contribuenti dovranno utilizzare questo modello nelle prossime dichiarazioni dei redditi, ovvero quelle relative ai redditi prodotti nel 2023.

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