Concordato preventivo biennale, riapertura dei termini

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 12 novembre 2024, ha approvato un decreto-legge che riapre i termini per l'adesione al concordato preventivo biennale, previsto dal decreto legislativo 13/2024. Questa misura, destinata ai soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa), esclude tuttavia i contribuenti in regime forfetario. La possibilità di aderire al concordato, presentando una dichiarazione dei redditi integrativa, sarà riconosciuta fino al 12 dicembre 2024 per quei contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi entro il termine del 31 ottobre 2024 e che, pur avendone i requisiti, non hanno aderito.

Il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha sottolineato che il gettito derivante dal concordato preventivo sarà destinato prioritariamente alla riduzione delle aliquote Irpef. All'esito del monitoraggio dei dati definitivi relativi all'adesione al concordato, saranno delineate le iniziative normative secondo l'articolo 40 del decreto legislativo 13/2024. L'impiego delle maggiori risorse che dovessero emergere nell'anno in corso o nei prossimi esercizi finanziari sarà valutato solo all'esito dei versamenti dell'acconto e delle altre scadenze previste, previa verifica da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze che sussista una effettiva maggiorazione rispetto alle risorse scontate nei tendenziali, garantendo sempre la neutralità su tutti i saldi di finanza pubblica.

Questa riapertura dei termini rappresenta un'opportunità per i contribuenti che, pur avendo i requisiti, non hanno aderito al concordato preventivo biennale entro la scadenza iniziale. La misura mira a incentivare la compliance fiscale e a garantire un gettito aggiuntivo che sarà utilizzato per ridurre le aliquote Irpef, contribuendo così a un sistema fiscale più equo e sostenibile.

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