Concordato preventivo, oltre 500mila adesioni, possibile riapertura dei termini
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Redazione Economia
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Secondo i primi dati forniti dal Ministero dell’Economia, sono circa 500mila le partite IVA, tra soggetti ISA e forfettari, che hanno aderito al concordato preventivo biennale entro la scadenza del 31 ottobre 2024. Tra i contribuenti soggetti all’indice di affidabilità fiscale, le adesioni hanno superato il 15% del totale della platea, con circa 405mila adesioni su 2,7 milioni di contribuenti. Il concordato preventivo biennale ha generato un incasso di 1,3 miliardi di euro, a fronte di un aumento della base imponibile che, tra imposte sui redditi (Irpef/Ires e sostitutiva per i forfettari) e Irap, dovrebbe attestarsi intorno ai 14,8 miliardi di euro.
Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha dichiarato al Sole 24 Ore che le adesioni, chiuse il 31 ottobre scorso, stanno ancora venendo elaborate, ma che l’incasso attuale si attesta a più di 1,3 miliardi di euro. Le partite IVA tra soggetti ISA e forfettari che hanno aderito alla misura sarebbero quindi oltre 500mila.
Il governo sta valutando la possibilità di riaprire i termini del concordato preventivo, una misura che, secondo fonti qualificate di maggioranza, ha funzionato e potrebbe essere estesa. La riapertura dei termini, che non sarebbe una proroga, potrebbe avvenire tramite un decreto legge, ritenuto il provvedimento più adatto per rendere immediatamente operativa la misura. L’estensione della misura è più che una semplice ipotesi, poiché si sta studiando la fattibilità tecnica dell’operazione.
Il decreto, e non un emendamento al decreto fiscale o alla manovra, consentirebbe di rendere la misura più rapidamente operativa, evitando il vuoto creatosi dalla scadenza del 31 ottobre.




