Concordato preventivo biennale, riapertura adesioni fino al 12 dicembre
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il termine per l'adesione al concordato preventivo biennale (CPB), originariamente fissato al 31 ottobre, è stato prorogato al 12 dicembre, offrendo una nuova opportunità ai contribuenti soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) che non avevano aderito entro la scadenza iniziale. Questa proroga, introdotta nel contesto delle modifiche normative previste dal DL 155/2024, consente di considerare le novità in materia di CPB e di regime del ravvedimento, che potrebbero essere introdotte durante la conversione in legge del decreto.
Gli esperti del Sole 24 Ore, nel Focus Norme e Tributi in edicola il 21 novembre, chiariranno chi può beneficiare di questa riapertura e con quali effetti. Tra i destinatari, infatti, rientrano esclusivamente i soggetti ISA che hanno presentato regolarmente la dichiarazione dei redditi per il periodo d'imposta 2023 entro il 31 ottobre scorso. Restano esclusi, invece, i contribuenti in regime forfetario.
Il concordato preventivo biennale, strumento volto a favorire la compliance fiscale, prevede che i contribuenti aderenti possano beneficiare di una riduzione delle aliquote IRPEF, come confermato dal ministro Giorgetti durante il question time alla Camera. Il gettito derivante dall'adesione al concordato sarà destinato prioritariamente alla riduzione delle aliquote IRPEF, in conformità con l'articolo 40 del decreto legislativo 13 del 2024. Tuttavia, l'impiego delle risorse aggiuntive sarà valutato solo dopo la verifica dei versamenti dell'acconto e delle altre scadenze previste, garantendo la neutralità su tutti i saldi di finanza pubblica.
Inoltre, gli appuntamenti fiscali di fine anno comprendono anche gli acconti IRPEF, con la possibilità di scegliere tra il metodo "storico" e quello "previsionale", e il saldo dell'IVA e dell'IMU.




