Mercato auto in Italia chiude il 2025 in contrazione, Stellantis perde quote nonostante la Panda regina

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il mercato automobilistico italiano, dopo aver mostrato un timido slancio nell'ultimo mese dell'anno, ha archiviato il 2025 con un bilancio complessivamente negativo. Secondo i dati diffusi dal Ministero dei Trasporti, a dicembre sono state immatricolate 108.075 vetture, un incremento del 2,22% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando se ne erano contate 105.726. Questo rimbalzo, tuttavia, non è stato sufficiente a riscattare le performance dei mesi precedenti, tant'è che il dato complessivo annuo si è attestato a 1.525.722 unità, segnando un calo del 2,12% e confermando dunque una tendenza al raffreddamento che gli analisti seguono da tempo.

Stellantis in flessione nonostante il successo della Panda

In questo contesto, la performance del colosso Stellantis, che riunisce marchi storici come Fiat, Alfa Romeo e Lancia insieme a Citroën, Peugeot e Opel, ha registrato un andamento sottotono. Nel mese di dicembre, le immatricolazioni del gruppo hanno raggiunto poco più di 23.000 unità, un dato che, seppur significativo in termini assoluti, rappresenta una flessione del 5,6% rispetto alle 24.500 vetture vendute nello stesso mese dell'anno precedente. A bilanciare parzialmente il quadro, si pone il successo della Fiat Panda, che si è confermata l'auto più venduta in Italia per l'intero anno, dimostrando una resilienza che pochi altri modelli sono riusciti a eguagliare.

La classifica delle vetture e il crollo di un'icona

La top ten delle auto più vendute nel 2025, del resto, riflette con chiarezza le dinamiche di un mercato in trasformazione, dove alcuni modelli consolidati hanno lasciato il passo a nuove proposte. Tra le assenti più illustri spicca il caso della Lancia Ypsilon, che dalla nona posizione dello scorso anno, con oltre 32.000 immatricolazioni, è precipitata in quarantaquattresima, avendo venduto appena 9.708 unità. Un tracollo che segna un momento delicato per il marchio torinese. Le novità in classifica, come l'ingresso di Dacia Duster e MG ZS, non costituiscono sorprese eclatanti, mentre a dicembre si sono fatte notare Toyota Aygo X e, soprattutto, l'elettrica cinese Leapmotor T03, il cui piazzamento tra le prime dieci suggerisce una certa recettività del mercato verso vetture a zero emissioni offerte a prezzi competitivi.

Il fatturato complessivo in calo di miliardi

Le conseguenze economiche di questo andamento si misurano in miliardi di euro. Secondo le stime del Centro Studi Fleet&Mobility, elaborate con il supporto di Q8 Italia e Texa TMD su dati UNRAE, il valore complessivo generato dalle immatricolazioni del 2025 è sceso a 44,1 miliardi di euro, circa 1,3 miliardi in meno rispetto ai 45,4 del 2024, con una flessione del 3% che va di pari passo con il calo delle vendite. Parallelamente, il prezzo medio di una vettura nuova ha subito un aggiustamento, scendendo a 28.700 euro, un indicatore che riflette sia le politiche commerciali dei costruttori sia un cambiamento nella composizione della domanda. Sul fronte finanziario, intanto, le azioni Stellantis hanno beneficiato dell'umore positivo dei listini europei, che hanno aperto la settimana in rialzo nonostante le tensioni geopolitiche in Sud America, seguendo l'onda di acquisti che spinge l'indice FTSE Mib verso nuovi obiettivi.

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