Modena si prepara al Motor Valley Fest, la festa dei motori che guarda al futuro

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dal 28 al 31 maggio, Modena torna a essere l'epicentro della cultura motoristica mondiale ospitando l'ottava edizione del Motor Valley Fest, una manifestazione che, consolidando il successo delle precedenti, ambisce a superare la soglia degli ottantaduemila visitatori toccata nel 2025. L'evento, che trasforma il cuore del distretto emiliano-romagnolo in un palcoscenico internazionale, non è una semplice rassegna di veicoli: si configura, piuttosto, come un forum dove l'eredità storica del made in Italy si fonde con l'analisi delle traiettorie industriali più avanzate. La Regione, attraverso le parole del suo vicepresidente Vincenzo Colla, sottolinea come il "marchio" Motor Valley abbia una valenza globale, attrattiva per investimenti e professionalità, e rappresenti un luogo privilegiato per discutere di politica industriale e sviluppo tecnologico.

Il confronto internazionale al Teatro Storchi

Ad aprire ufficialmente i lavori, giovedì 28 maggio, sarà il convegno inaugurale al Teatro Storchi sul tema "Global Trends, New Frontiers and Human Responsibility". Quel che ne emerge è un dibattito di alto profilo, destinato a riunire istituzioni, manager e esperti del settore per affrontare le sfide epocali che attendono l'automotive. Intelligenza artificiale, transizione energetica e digitalizzazione saranno i pilastri del confronto, esaminati non solo nella loro dimensione tecnica ma anche attraverso il prisma della responsabilità umana, in un tentativo di tracciare una rotta etica per un'industria in continua, vertiginosa accelerazione.

Il cortile d'onore come tempio delle eccellenze

Tra le novità principali dell'edizione 2026 spicca il ritorno della mostra "Best of Motor Valley" all'interno del cortile d'onore dell'Accademia Militare, spazio che diventa una galleria delle meraviglie meccaniche del territorio. Lì troveranno posto, in un'esposizione che è già un tributo al genio progettuale italiano, le supercar e le moto di Ferrari, Maserati, Lamborghini, Ducati, Pagani e Dallara, affiancate da vetture d'epoca e dalle rappresentanze degli autodromi regionali: da Imola a Misano, da Varano de' Melegari a quello di Modena. Si tratta di una concentrazione unica, che permette di ripercorrere decenni di storia e di guardare alla massima espressione della tecnologia attuale.

Un festival a tutto tondo tra cultura e territorio

La quattro giorni modenese, tuttavia, non si esaurisce nelle esposizioni statiche o nei dibattiti tecnici. Il programma, infatti, è ricco di eventi collaterali pensati per coinvolgere un pubblico vasto ed eterogeneo: dai raduni di auto storiche agli incontri dedicati ai giovani talenti, dalle aperture speciali dei musei aziendali alle esperienze enogastronomiche che celebrano l'eccellenza del territorio. È questo intreccio, sapientemente orchestrato, tra passione motori-stica, approfondimento industriale e valorizzazione del patrimonio locale a costituire il vero punto di forza della kermesse, capace di attrarre ogni anno milioni di turisti spinti proprio dalla fama del distretto.

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