Docenti in rivolta contro il ponte sullo Stretto
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Redazione Interno
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Centinaia di docenti, sia in servizio che in pensione, provenienti da entrambe le sponde dello Stretto di Messina e da varie parti d'Italia, si stanno mobilitando contro il progetto del ponte sullo Stretto. Questa iniziativa, che coinvolge insegnanti di tutti i livelli, dalla scuola dell'infanzia all'università, è nata dalla preoccupazione per la salvaguardia del territorio e dall'opposizione assoluta al progetto, considerato devastante.
Critiche al progetto
Le critiche al progetto non riguardano solo l'impatto ambientale, ma anche la qualità del progetto stesso. Secondo Barbara Floridia, senatrice siciliana del M5s e presidente della commissione di Vigilanza Rai, il progetto presenta "falle enormi". Questa affermazione emerge dalle prime analisi della documentazione depositata presso la commissione Via-Vas del ministero, sulla quale comitati e associazioni stanno lavorando intensamente per presentare le osservazioni entro venerdì.
Incontro tra Ciucci e Germanà
Nonostante le critiche, il progetto va avanti. Martedì 9 aprile 2024, a Roma, l'amministratore delegato Pietro Ciucci ha discusso con il senatore Nino Germanà i temi principali riguardanti la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina: espropri, occupazione, tempistiche. Ciucci ha dichiarato che i fabbricati interessati agli espropri sono 300, concentrati per lo più nella zona sulla quale insisterà il ponte: contrada Margi e salita Granatari nella zona nord e nella zona sud a Contesse.




