Licenziamenti alla Transnova, Sindacati in Rivolta
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Redazione Interno
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I licenziamenti alla Transnova, azienda di logistica e trasporti, hanno scatenato una forte reazione da parte dei sindacati. Dopo aver ricevuto le lettere di licenziamento, i lavoratori di Trasnova, Logitech e Tecnoservice hanno trascorso 18 giorni davanti ai cancelli degli stabilimenti. Da lunedì, la strategia cambierà: i sindacati bloccheranno le sale consiliari dei comuni del territorio, partendo da Piedimonte fino a Cassino.
Il segretario provinciale della Uilm, Gennaro D’Avino, ha annunciato questa nuova fase di protesta durante una conferenza stampa. Nel frattempo, il segretario generale della Fiom, Michele De Palma, è giunto davanti ai cancelli della Stellantis di Pomigliano, dove la fabbrica automobilistica è chiusa da cinque giorni a causa del picchetto degli operai dell'indotto Trasnova. La procedura di licenziamento collettivo avviata dall'azienda ha coinvolto 97 lavoratori negli impianti di Pomigliano, Mirafiori, Piedimonte San Germano e Melfi. Solo per Mirafiori, il licenziamento è previsto alla scadenza del contratto il 31 marzo 2025.
Il ministro Adolfo Urso ha organizzato un tavolo di confronto al ministero dell'Industria per martedì prossimo, nel tentativo di trovare una soluzione alla vertenza. La situazione è particolarmente critica per i lavoratori dell’indotto Stellantis, che rischiano di rimanere senza lavoro a causa del mancato rinnovo della commessa in scadenza il 31 dicembre.
Il segretario dell’Ugl Metalmeccanici di Potenza, Palumbo, ha lanciato un grido d’allarme, chiedendo l'intervento immediato delle istituzioni per ritirare le lettere di licenziamento.




