Torino, tensione alla stazione di Porta Susa durante il corteo pro Palestina

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Ancora una sera di tensione ha attraversato il centro di Torino, dove un corteo di attivisti pro Palestina, partito da piazza Castello, ha dato vita a una serie di episodi di contestazione che hanno coinvolto due importanti snodi ferroviari della città. I manifestanti, sfilando dietro a uno striscione che recitava ‘Ancora bombe su Gaza. Nessuna tregua per voi’, hanno dapprima raggiunto la stazione di Porta Nuova, la quale, presidiata dalle forze dell’ordine, era stata parzialmente chiusa ad eccezione di un unico varco per consentire il transito dei passeggeri, una misura precauzionale che non ha però impedito il verificarsi dei primi momenti di contatto.

La mossa verso Porta Susa

Dopo il presidio a Porta Nuova, il corteo si è quindi mosso in direzione della stazione di Porta Susa, dove la situazione è rapidamente degenerata. Un gruppo di partecipanti, infatti, ha tentato di forzare l’ingresso dello scalo ferroviario con l’evidente intento di bloccarne le attività; alcuni di loro, come riferito, sono riusciti a sfondare due porte di accesso, dando il via a un assalto contrassegnato dal lancio di oggetti, tra cui sassi e bottiglie, contro il dispositivo di polizia schierato a protezione della struttura.

La risposta delle forze dell’ordine

Le forze dell’ordine, alcune delle quali in tenuta antisommossa, hanno fronteggiato la carica dei manifestanti rispondendo con ciò che viene tecnicamente definito come “cariche di alleggerimento”, un intervento volto a disperdere la folla e a ripristinare la sicurezza nell’area immediata. L’azione degli agenti, che ha generato un fuggi-fuggi generale, si è protratta per diversi minuti, durante i quali si sono registrati contatti fisici tra le parti, sebbene non vi siano, al momento, notizie ufficiali riguardanti feriti o arresti.

Il ritorno alla normalità

Una volta che i dimostranti sono stati allontanati dai dintorni della stazione, la situazione si è gradualmente normalizzata, con il corteo che si è poi disperso lungo corso Bolzano senza ulteriori episodi di rilievo. I danni materiali, limitati alle porte divelte e al disordine creato, sono stati accertati mentre il traffico ferroviario, seppur momentaneamente turbato dalla protesta, ha potuto riprendere il suo regolare svolgimento in tempi relativamente brevi, sotto lo sguardo vigile delle pattuglie rimaste a presidiare la zona.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.