Filippo Conca, il dilettante che ha umiliato i professionisti ai campionati italiani
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Redazione Sport
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Il ciclismo italiano ha assistito a una delle pagine più sorprendenti della sua storia quando Filippo Conca, atleta dello Swatt Club – formazione che non rientra né nel circuito Continental, né in quello Professional o World Tour –, ha conquistato il titolo nazionale battendo corridori di altissimo livello. Quello che fino a ieri era considerato un "ex-professionista" senza squadra, oggi è il campione italiano 2025, capace di superare, nelle ricerche online, persino Tadej Pogačar e il suo team.
La gara, disputata sul tracciato di 228 chilometri tra Trieste e Gorizia, ha visto Conca prevalere su nomi del calibro di Alessandro Covi, già vincitore di tappa al Giro d’Italia. Ma non è stato solo lui a stupire: due suoi compagni, Mattia Gaffuri e Niccolò Pettiti, hanno chiuso rispettivamente quinto e tredicesimo, dimostrando che lo Swatt Club, nonostante la maglia completamente bianca e l’assenza di sponsorizzazioni eclatanti, ha una solidità tattica inaspettata.
«Noi non ce l’aspettavamo», hanno ammesso il fondatore Carlo Beretta e il direttore sportivo Giorgio Brambilla in un’intervista rilasciata ai microfoni di Carlo Malvestio. Eppure, dietro questa vittoria c’è un lavoro meticoloso, una filosofia precisa che punta sull’allenamento scientifico – il cosiddetto heat training – e su una preparazione quasi maniacale. Conca, che fino a poco tempo fa gestiva un bed & breakfast, ha dimostrato che il ciclismo, almeno in Italia, sta vivendo una fase di profonda trasformazione, dove le gerarchie tradizionali possono essere ribaltate.
Quello che colpisce, al di là del risultato, è il paradosso di un movimento che da un lato celebra un successo romantico, dall’altro si interroga su come un dilettante abbia potuto surclassare professionisti con contratti milionari. Se è vero che il ciclismo moderno è sempre più dominato da strutture iper-tecnologiche, la storia di Conca e del suo team dimostra che la determinazione e un approccio innovativo possono ancora fare la differenza.




