Napoli-Parma 0-0, l'inerzia spegne il Maradona e complica la corsa scudetto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un terzo pareggio consecutivo, forse il più indigesto perché maturato tra le mura amiche del Diego Armando Maradona, rischia di trasformare in una pericolosa battuta d'arresto la rimonta al vertice della classifica, quella suggellata proprio una settimana fa sul campo dell'Inter capolista. Contro un Parma ben disposto da Carlos Cuesta, che ha saputo sacrificarsi in fase difensiva con ordine e determinazione, il Napoli è apparso spesso legnoso e poco preciso, come ha osservato il giornalista Giovanni Scotto, incapace di trovare quelle soluzioni offensive necessarie per sbloccare un match che, di fatto, è rimasto in equilibrio per tutti i novanta minuti. La rete realizzata dal solito Scott McTominay nei primissimi minuti, un bagaglio che sarebbe stato preziosissimo per costringere gli ospiti a scoprirsi, è stata annullata per un fuorigioco millimetrico di Giovanni Mazzocchi all'inizio dell'azione, un episodio che ha inevitabilmente influenzato la psicologia della partita.

Le reazioni a caldo: la sfortuna e le regole

L'allenatore Francesco Stellini, dal canto suo, ha riconosciuto una certa mancanza di energia e lucidità da parte della squadra, pur sottolineando come la sfortuna abbia giocato un ruolo non secondario, soprattutto in relazione alle decisioni del Var. "Queste sono le partite in cui devi fare il gol in fretta, per aprire gli spazi e trasformare la partita in un'altra gara", ha spiegato il difensore Amir Rrahmani, il quale, pur affermando di rispettare le regole, ha espresso una perplessità di fondo: "Devono essere le regole uguali per tutti, e vedremo se lo saranno in futuro". Una riflessione, la sua, che va oltre il singolo episodio e tocca un nervo scoperto del campionato, mentre l'allenatore Antonio Conte, commentando l'espulsione di un suo giocatore, ha parlato di qualcosa che "non funziona", aggiungendo un altro tassello a una discussione più ampia.

L'ingresso a sorpresa e la ripartenza in salita

Nella ripresa, nel tentativo di scuotere un gioco piatto e prevedibile, la panchina ha provato a scommettere su David Neres, il cui ingresso era tutt'altro che scontato data la sua condizione fisica non ottimale. Il brasiliano, che effettivamente non è riuscito a imprimere la svolta attesa, ha percepito nuovamente un fastidio e questo ha portato il tecnico a sostituirlo prima del triplice fischio, una scelta prudenziale che però ha di fatto azzerato l'ultima cartuccia a disposizione. Nemmeno l'innesto di Lorenzo Lucca è servito a mutare l'inerzia di un confronto in cui i quindici tenti verso la porta ducale, peraltro custodita dal quarto portiere Rinaldi, si sono risolti in pericoli tutto sommato relativi, sintomo di una notevole difficoltà nel concludere le azioni con la necessaria freddezza.

Il prezzo dell'occasione sprecata

Archiviato il girone d'andata con questo 0-0 di frustrazione, il Napoli si trova ora a dover fare i conti con un bottino di soli tre punti nelle ultime tre gare, un dato che, in attesa della risposta dell'Inter, complica non poco il panorama sia per la corsa scudetto che per la più accessibile lotta ai posti Champions. Aver vanificato l'ottimo punto strappato a San Siro gettandone via due contro una formazione parmigiana, per quanto coriacea, rimaneggiata e ben organizzata, rappresenta un costo che la squadra dovrà rapidamente ammortizzare, trovando in fretta quella concretezza e quella qualità nel gioco in avanti che sono mancate in una serata opaca, dove le idee sono sembrate essere un bene piuttosto raro.

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