Napoli-Parma, al Maradona debutta Rinaldi. Conte punta su Lang dall'inizio
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Redazione Sport
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Al "Diego Armando Maradona" si gioca un recupero, ma per molti versi la partita tra Napoli e Parma assume i contorni di un esordio. Sul prato, gli uomini di Conte, fermi al pareggio nello scontro diretto con l'Inter, cercano i tre punti per non allentare la presa sulla vetta della classifica, mentre la formazione di Cuesta, reduce dal successo a Lecce, tenta un'altra impresa in trasferta per allontanarsi ulteriormente dalle zone basse della graduatoria. Tra i pali dei gialloblù, infatti, ci sarà un volto nuovo per la Serie A: Filippo Rinaldi, portiere classe 2002 di Montecchio Emilia, a cui il tecnico affida le chiavi della porta in una scelta dettata dalla necessità di preservare Corvi in vista della prossima, decisiva sfida contro il Genoa.
La scelta a sorpresa di Cuesta tra i pali
La decisione di schierare Rinaldi, il quale fino a questo momento aveva collezionato soltanto qualche minuto in un'amichevole estiva, rappresenta una mossa ponderata, sebbene apparentemente audace, in un campionato dove ogni dettaglio può fare la differenza nella lotta per la salvezza. Cuesta, rivoluzionando la formazione in più reparti, dimostra di avere le idee chiare sulla distribuzione delle energie nel fitto calendario di gennaio, optando per una rotazione che, se da un lato espone un giovane a un ambiente carico di pressione, dall'altro protegge il titolare per un impegno considerato ancor più vitale. Sull'altro versante, Conte, costretto a osservare la gara dalle tribune per una squalifica e sostituito in panchina dal vice Stellini, risponde con una modifica significativa in attacco, promuovendo Lang a titolare a discapito di altri interpreti di rango.
Le formazioni e il mercato che fa da sfondo
Il Napoli scende in campo con Milinkovic-Savic in porta, una linea difensiva composta da Di Lorenzo, Rrahmani e Buongiorno, e un centrocampo che affida il regista Lobotka al fianco di McTominay, con Mazzocchi e Olivera a presidiare le corsie laterali. L'attacco, come anticipato, vede Politano e Hojlund affiancare proprio Lang, chiamato a concretizzare la fiducia ricevuta. Il momento del match, che arriva mentre il mercato di gennaio è nel suo vivo, riporta inevitabilmente la memoria a storie passate di questo club, come quando, in un gennaio di molti anni fa, l'arrivo di un giocatore come Tino Asprilla portò un'imprevedibilità in più in un squadrone modellato da Ancelotti su principi di concretezza, dimostrando come il talento individuale possa a volte scardinare i piani più rigorosi.
Il peso del recupero nella corsa scudetto
Per gli azzurri, questo incontro rappresenta il primo dei quattro recuperi previsti per la sedicesima giornata, un'occasione per mettere pressione alle inseguitrici e ridurre, almeno temporaneamente, il distacco di quattro punti dalla capolista Inter. La partita, quindi, va oltre il semplice valore dei tre punti in palio, assumendo una rilevanza psicologica notevole per le ambizioni di una squadra che non può permettersi passi falsi. Il Parma, dal canto suo, gioca una carta inedita con Rinaldi e rilancia in attacco Cutrone, in una formazione che cerca di bilanciare freschezza e esperienza per ripetere il colpo già riuscito in terra salentina.




