Trump annuncia proroga di 90 giorni per i dazi sul Messico: "Rimosse barriere non tariffarie"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha reso noto, attraverso un post sul suo social Truth, di aver raggiunto un’intesa con la presidente messicana Claudia Sheinbaum per estendere di tre mesi l’accordo commerciale attualmente in vigore tra i due Paesi. "Hanno accettato di eliminare molte barriere non tariffarie", ha scritto Trump, aggiungendo che nei prossimi giorni si apriranno negoziati per un nuovo patto. I dazi statunitensi, che colpiscono soprattutto fentanyl e auto (al 25%) e metalli (al 50%), resteranno invariati nel frattempo.

La telefonata tra i due leader, definita da Trump "molto proficua", sembra aver attenuato temporaneamente le tensioni, sebbene le trattative si prospettino complesse. Il confine condiviso, con le sue criticità legate al narcotraffico e alle migrazioni, ma anche le interdipendenze economiche, rendono il dialogo con il Messico un dossier peculiare rispetto ad altri partner commerciali.

Intanto, in Europa, le ripercussioni della politica doganale americana continuano a dividere le regioni. La Lombardia, forte del suo tessuto industriale, punta a rafforzare alleanze con altre aree manifatturiere del continente per mitigare l’impatto sui settori più esposti, come l’automotive e la siderurgia. Al contrario, la Sardegna stima già perdite annue di 25 milioni di euro sulle esportazioni dirette, secondo i calcoli di Confindustria. Sebbene il valore rappresenti una frazione limitata del fatturato regionale, il rischio di effetti a catena su filiere già fragili preoccupa gli operatori.

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