Ferrari Luce, sold out in un nanosecondo: la Cina si prende tutti gli 88 esemplari
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Redazione Economia
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La Ferrari Luce è già un caso. Tutti gli 88 esemplari destinati alla Cina sono stati venduti immediatamente, una notizia che arriva dal gigante asiatico e che cambia il racconto attorno alla prima Rossa elettrica della storia. Dopo settimane di commenti taglienti, previsioni catastrofiche e sentenze pronunciate quasi in tempo reale, il mercato ha dato una risposta molto più concreta delle opinioni: i clienti ci sono, e hanno comprato.
Ferrari Luce va a ruba in Cina: già vendute tutte quelle disponibili
Il debutto della Luce è stato accompagnato da discussioni forti sul design e sul suo distacco dall'immaginario tradizionale di Maranello. È un passaggio inevitabile quando un marchio così identificato con V8 e V12 sceglie di entrare nell'elettrico senza mimetizzarsi dietro forme già viste. Nonostante il prezzo di circa 514mila euro, o forse proprio per il fascino che accompagna ogni novità del Cavallino, le richieste per il mercato cinese si sono esaurite in un battito di ciglia, come confermano le prime indiscrezioni provenienti direttamente dall'Asia.
Il progetto e lo stile: LoveFrom e le critiche al design
Il progetto, sviluppato anche con il contributo dello studio LoveFrom di Jony Ive e Marc Newson, prova a costruire un’estetica nuova, fatta di superfici pulite, abitacolo essenziale e comandi fisici. Il divorzio dalle linee classiche ha scatenato reazioni contrastanti, ma il dato di fatto è che in Cina, dove la concorrenza delle supercar locali come la Yangwang U9 si fa sempre più agguerrita, la Luce ha trovato terreno fertile.
In un momento storico in cui molte aziende europee perdono quote di mercato, la prima elettrica Ferrari ha convinto gli automobilisti facoltosi, quelli che cercano un'auto tecnologicamente all'avanguardia senza rinunciare al valore simbolico del Cavallino Rampante.
Il punto di vista di Fulgenzi: la scocca più complessa
Ferrari, il capo dello sviluppo prodotto Fulgenzi esalta la Luce: è la scocca più complessa della nostra gamma. Le dichiarazioni rilasciate dal chief product development officer, Gianmaria Fulgenzi, sottolineano come questa vettura rappresenti una sfida ingegneristica senza precedenti per la Casa. La Luce non è solo una macchina elettrica, ma una Ferrari che cerca di ridefinire il concetto di esperienza di guida, con un'attenzione maniacale ai dettagli e una complessità costruttiva che va capita e assimilata nel tempo.
Fulgenzi ha paragonato l'approccio al suono della Luce a quello di una chitarra elettrica: non una sintesi artificiale, ma l'amplificazione delle frequenze naturali prodotte dal motore, un dettaglio che spiega la filosofia dietro a ogni scelta progettuale.
Svolta comunicativa e cambio al vertice marketing
Il tutto proprio a poche ore dall’avvicendamento al vertice della direzione marketing e commerciale, con l’ingresso di Massimiliano Di Silvestre (ex presidente di BMW Italia) al posto dello storico direttore Enrico Galliera. Un passaggio di consegne che arriva in un momento delicato, mentre la Luce si prepara a conquistare i mercati globali e la Casa di Maranello deve gestire la transizione elettrica senza perdere la sua anima.
Le voci di un "terremoto" ai vertici dovuto all'elettrica, però, sembrano essere state smentite dalla velocità con cui gli esemplari destinati alla Cina sono stati venduti, un segnale che il mercato, almeno per ora, ha deciso di premiare la scommessa del Cavallino.




