Ayuso domina la prima salita del Giro, Roglic riprende la rosa ma senza brillare

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La settima tappa del Giro d’Italia 2025, la prima con un arrivo in quota dopo il prologo e le tappe iniziali, ha regalato uno spettacolo che gli appassionati attendevano da giorni. Un percorso di 168 chilometri tra Castel di Sangro e Tagliacozzo, senza un metro di pianura, con quattro Gran Premi della Montagna distribuiti lungo un tracciato che ha messo a dura prova anche i più forti. A spuntarla è stato Juan Ayuso, il giovane talento spagnolo della UAE Emirates, che ha staccato i rivali negli ultimi 500 metri, dopo un duello serrato con Egan Bernal.

La vittoria di Ayuso, al debutto nella Corsa Rosa a soli 22 anni, arriva dopo un inizio di Giro non perfetto, segnato da una caduta e da una cronometrata deludente nelle tappe albanesi. Ma oggi, sull’inedita salita di Tagliacozzo – uno dei due traguardi più duri di questa edizione –, ha dimostrato una condizione che lo proietta tra i candidati alla vittoria finale. A completare il podio, a soli 4 secondi, il messicano Isaac Del Toro, suo compagno di squadra, e il colombiano Bernal, mentre Primoz Roglic, pur riconquistando la maglia rosa, ha chiuso quarto senza mai sembrare realmente in grado di contrastare l’accelerazione decisiva.

Lo sloveno della Bora-Hansgrohe, che aveva perso la leadership a favore del danese Mads Pedersen dopo la tappa di ieri, torna in testa alla classifica generale con un margine minimo: solo 4 secondi su Ayuso e 9 su Del Toro. Un vantaggio risicato, che lascia intuire come la corsa sia ancora lunga e piena di incognite. Tiberi, quarto in classifica a 27 secondi, conferma di essere l’italiano meglio piazzato, ma dovrà fare di più se vorrà contendere il podio ai big.

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