Iva Zanicchi, caduta a Belve e le frecciate a Mina
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Attimi di apprensione hanno caratterizzato la registrazione della seconda puntata di Belve, il programma di Rai 2 condotto da Francesca Fagnani, quando Iva Zanicchi, al termine della sua intervista, è inciampata in un binario per la telecamera mobile finendo a terra. L'incidente, che non ha avuto conseguenze serie e ha permesso di riprendere prontamente le registrazioni, è avvenuto mentre l'artista, ottantacinquenne, stava abbandonando lo studio dopo un colloquio nel quale, come riferiscono le anticipazioni, non ha certo lesinato parole di fuoco. Subito soccorsa dalla stessa Fagnani, Zanicchi ha poi proseguito regolarmente la sua partecipazione alla trasmissione che andrà in onda in prima serata.
Le tasse e i consigli non richiesti
Proprio durante la conversazione con la giornalista, la cantante reggiana ha toccato diversi temi scottanti, a cominciare dalle sue vicissitudini fiscali, affermando con decisione di aver sempre adempiuto ai propri obblighi verso l'erario ma di essersi, in alcune circostanze, affidata a persone che l'avrebbero "fregata". Una dichiarazione, questa, che delinea un profilo di chi, pur ammettendo di aver subito delle truffe, rivendica una condotta corretta nei confronti del fisco, senza approfondire ulteriori dettagli sulle intricate questioni giudiziarie che l'hanno vista coinvolta.
Il ritorno televisivo e il confronto con i miti
Un altro argomento affrontato è stato quello di un possibile ritorno di "Ok, il prezzo è giusto", programma che la rese popolarissima come conduttrice, un'eventualità sulla quale Zanicchi non si è espansa, preferendo invece concentrarsi su un'altra icona della musica italiana. Quando la Fagnani ha sollevato il tema della storica e presunta rivalità con Mina, la risposta dell'Aquila di Ligonchio è stata un misto di ironia tagliente e di calcolato realismo. "Non potevi essere rivale di Mina", ha esordito, riconoscendo lo status di mito della collega, un'aura che, a suo dire, è stata preservata proprio dal ritiro dalle scene al momento opportuno.
L'ironia sul mito da preservare
La sua analisi, tuttavia, si è subito trasformata in una frecciata, sottolineando come, nonostante l'addio, la presenza di Mina resti costante attraverso dischi e filmati trasmessi in televisione. "Non si fa più vedere e le consiglio caldamente di rimanere a Lugano perché se torna finisce il mito", ha dichiarato con una risata, in un monito a distanza che suona come un invito a non mettere a rischio la propria leggenda con un ritorno. A chiusura del suo intervento, Zanicchi non ha mancato di lanciare una personale rivendicazione artistica, affermando senza mezzi termini: "La migliore sono ancora io".




