Iva Zanicchi a Belve: la verità sull'ipnosi, un passo falso e le parole su Mina
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Redazione Cultura e Spettacolo
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In una delle sue apparizioni più attese, Iva Zanicchi ha portato a Belve, il programma condotto da Francesca Fagnani su Rai2, un racconto senza filtri, che ha spaziato dalle confessioni sul proprio passato televisivo a osservazioni pungenti, il tutto inframezzato da un imprevisto che ha per un attimo fermato le riprese. L'Aquila di Ligonchio, infatti, ha confermato quella verità che in molti, per anni, avevano soltanto sospettato a proposito di uno dei suoi momenti più celebri e chiacchierati in televisione.
La confessione sullo sketch ipnotico
Rispondendo alla domanda diretta di Francesca Fagnani, la quale le chiedeva se il famoso sketch, in cui un mago la ipnotizzava durante la trasmissione *Carramba che fortuna* e che si concludeva con la sua pubblica "impellenza di fare la pipì" dietro un divano, fosse autentico, Zanicchi ha sciolto ogni riserva. "Una grande attrice, ho convinto tutti", ha dichiarato, svelando così come quella scena, diventata virale sui social network anni dopo, fosse in realtà una sapiente recitazione. Una performance che, come lei stessa ha ammesso, fu così convincente da far credere a milioni di spettatori in un evento straordinario, mentre si trattava di una finzione orchestrata per intrattenere il pubblico.
L'inciampo in studio durante le riprese
L'intervista, densa di rivelazioni, è stata però segnata anche da un momento di tensione fisica, quando la cantante reggiana, muovendosi nello studio, è inciampata in quel binario tecnico che permette il movimento del carrello della telecamera, finendo a terra. Subito soccorsa dallo staff di produzione, dopo le necessarie verifiche ha potuto riprendere la registrazione della puntata, dimostrando una tempra che il pubblico le conosce bene e che le ha permesso di superare senza troppi drammi l'incidente.
Le osservazioni sul mito di Mina
Non si è risparmiata, poi, quando il discorso è volato sulla storica rivalità artistica con Mina, la Tigre di Cremona. Zanicchi ha affrontato l'argomento con il suo proverbiale piglio, soffermandosi sulla natura del mito dell'artista che, secondo lei, si è preservato proprio grazie al ritiro dalle scene nel momento di massima fama. "Non si fa più vedere", ha osservato, "e le consiglio caldamente di rimanere a Lugano perché se torna finisce il mito". Una presa di posizione netta, che delinea la sua personale visione delle dinamiche dello star system e della memoria del pubblico, sottolineando come la presenza costante, seppur attraverso dischi e filmati in televisione, sia cosa ben diversa dall'aura leggendaria che circonda un'assenza.




