La battaglia di Natale al Madison e il dramma di Denver: il Christmas Day della Nba
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Redazione Sport
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Il palcoscenico del Madison Square Garden, che non tradisce mai le attese nelle grandi occasioni, ha offerto un primo, intensissimo atto della tradizionale maratona cestistica di Natale. I New York Knicks, saldi al secondo posto della Eastern Conference, hanno faticato non poco per piegare i tenaci Cleveland Cavaliers, trovando la chiave solo nel finale di una partita sempre in bilico. La partita, un vero e proprio duello caratterizzato da continui scambi di vantaggio, ha visto i Cavaliers imporsi nei primi e nei terzi quarti, per poi soccombere sotto i colpi di una rimonta condotta con la consueta determinazione da Jalen Brunson. Il playmaker dei Knicks, autore di 34 punti, ha tenuto testa a un altrettanto superbo Donovan Mitchell, il quale, seppur sconfitto, ha firmato una prestazione di pari valore realizzativo per i suoi.
Il minuto decisivo
Nel cuore del finale, quando i Knicks conducevano di appena due lunghezze, l'azione che ha di fatto chiuso il match ha mostrato il volto più spigoloso e fisico di questo basket. Karl-Anthony Towns, con un fondamentale tap-in sotto canestro, ha allungato il vantaggio a +4, un margine che sembrava poter essere decisivo. La risposta di Mitchell, però, arrivata pochi secondi dopo con una schiacciata in contropiede a difesa già schierata, ha riaperto il discorso, ridando ossigeno alle speranze degli ospiti. La successiva necessità di commettere fallo rapidamente, strategia obbligata per recuperare il pallone, si è però rivelata un'impresa: i Cavs non riuscirono a interrompere il gioco, permettendo a OG Anunoby di trovare la via dello specchio della tabella per un'altra schiacciata che, riportando il gap a quattro punti, pose fine alle ostilità sul 126-124.
Lo spettacolo continua a Denver
Se a New York si è respirata la tensione del minuto decisivo, a Denver il pubblico ha assistito a un vero dramma in tre atti. I Nuggets, infatti, sembravano aver saldamente in pugno l'incontro contro i Minnesota Timberwolves, guidando anche di oltre dieci punti. La partita, che molti davano per chiusa, ha invece vissuto una rimonta incredibile degli ospiti, culminata nello scatto dell'ultimo secondo regolamentare: una tripla spettacolare di Anthony Edwards, uno dei talenti più esplosivi della lega, ha mandato le squadre ai supplementari. L'overtime, tuttavia, ha riservato un altro colpo di scena, con i Timberwolves che partirono a razzo sembrando in procinto di portarsi a casa la vittoria. A quel punto, l'uomo dei momenti difficili ha preso in mano le redini del gioco, confermandosi ancora una volta come una delle figure più dominanti e decisive della storia recente di questo sport, e trascinando i Nuggets verso una vittoria di carattere.
Le sfide e i record della giornata
La giornata natalizia, come da tradizione, è stata anche un palcoscenico per sfide cariche di rivalità e significato. A Los Angeles, ad esempio, i Lakers hanno subito una netta sconfitta contro gli Houston Rockets, in una partita che ha evidenziato le ambizioni della squadra texana. Il calendiero offre sempre storie dentro la storia, come quella che lega il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, noto tifoso dei Knicks, alle vicende del Madison. Ma il focus rimane sul parquet, dove si sono scritti altri capitoli di carriere leggendarie: LeBron James, che detiene il record di vittorie nelle partite di Natale, avrebbe certamente voluto aggiungerne un'altra, ma si è trovato di fronte un avversario d'eccezione come Kevin Durant, con il quale ha condiviso le pagine più gloriose dell'ultimo decennio e mezzo della Nba, a testimonianza di come queste partite siano spesso molto più di una semplice gara in calendario.




