Brividi e spettacolo nel giorno di Natale, la Nba regala emozioni fino all'ultimo secondo
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Redazione Sport
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Non c’è festività, si può dire, che sappia accendere i riflettori sul parquet come il 25 dicembre, una data che trasforma ogni incontro in un evento carico di significato e tensione agonistica. La tradizionale maratona del Christmas Day, infatti, ha rispettato ancora una volta la sua fama, proponendo un menu ricco di colpi di scena, rimonte rocambolesche e gesti tecnici di altissima fattura, il tutto condito da quell’inevitabile drammaturgia che solo le partite dal peso specifico così elevato sanno generare. Lo dimostra, in maniera lampante, la sfida che ha aperto i festeggiamenti al Madison Square Garden, tempio del basket newyorchese e cornice perfetta per una partita dai toni epici.
La follia al Madison: i Knicks compiono l'impresa ribaltando i Cavs
Proprio lì, dove l’aria sembra avere una densità diversa, si è consumato un primo atto dal finale incredibile, con i New York Knicks – saldi al secondo posto della Eastern Conference – che hanno saputo rimontare uno svantaggio di ben diciassette punti nell’ultimo quarto, piegando la resistenza dei Cleveland Cavaliers soltanto allo scadere per 126-124. Una partita in altalena, nella quale gli ospiti hanno più volte tentato la fuga, salvo poi soccombere alla reazione di una squadra trascinata da Jalen Brunson, autore di trentaquattro punti. Dall’altra parte, un fenomenale Donovan Mitchell – capace di esibizioni di livello assoluto sia in difesa che nella conquista dei rimbalzi offensivi – ha eguagliato il bottino del playmaker dei Knicks, ma i suoi sforzi, seppur titanici, non sono bastati ad evitare la sconfitta in un finale di gara davvero infuocato.
Doppio supplementare e show individuale: la notte di Denver e il volo di Mitchell
Se a New York si è respirata un’atmosfera da classico, a Denver la serata ha assunto i contorni di una vera e propria battaglia, risolta soltanto dopo un overtime supplementare. I Nuggets, infatti, dopo aver controllato la partita e costruito un vantaggio a doppia cifra, hanno visto i Minnesota Timberwolves aggrapparsi alla speranza e pareggiare i conti a un solo secondo dalla sirena, grazie a una spettacolare tripla di Anthony Edwards che ha mandato le squadre ai tempi supplementari. Un quinto periodo iniziato con un fulmineo scatto in avanti dei Timberwolves, prontamente neutralizzato dalla risposta dei padroni di casa, guidati ancora una volta dalla loro stella polare, un giocatore che ormai appartiene a diritto al ristretto novero dei più grandi di sempre. Intanto, tra le giocate più iconiche della notte, hanno fatto il giro del web le prodezze atletiche di alcuni protagonisti: c’è chi, come Keldon Johnson, ha trasformato un recupero in contropiede in una schiacciata devastante, ma è stato ancora Donovan Mitchell, nel contesto newyorchese, a offrire il più alto esempio di elevazione e talento puro, volando verso canestro con una facilità che ha lasciato a bocca aperta.
Il crollo dei Lakers e il bilancio di una giornata memorabile
Completano il quadro dei risultati principali le altre sfide in programma, tra le quali spicca il netto passo falso dei Los Angeles Lakers, superati senza troppe difficoltà dagli Houston Rockets in una partita che ha confermato le aspettative per una squadra texana in forte ascesa. Il Christmas Day, nel suo complesso, ha quindi mantenuto le promesse, confermandosi come un appuntamento imperdibile per gli appassionati e un banco di prova decisivo per le ambizioni delle franchigie, tutte chiamate a misurarsi sotto i riflettori più intensi della stagione regolare.




