Bossetti a "Belve": "Non sono un assassino, ma porto l’etichetta del mostro"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, torna a parlare in televisione, questa volta nell’intervista concessa a Francesca Fagnani per la prima puntata di Belve Crime, in onda su Rai 2. L’uomo, che da undici anni è detenuto nel carcere di Bollate, ha ribadito la sua innocenza, pur riconoscendo che «le sentenze vanno rispettate, anche se si possono mettere in discussione».

«Capisco il dolore dei genitori di Yara», ha detto Bossetti, «ma non si è fatta la giustizia che meritavano». Un concetto che l’ex operaio di Mapello, oggi 54enne, aveva già espresso nella docuserie Netflix dedicata al suo caso, e che ripropone ora senza filtri, affrontando anche gli aspetti più personali della sua vicenda. Tra questi, il tradimento della moglie Marita Comi, scoperto durante la detenzione. «La cicatrice più profonda che ho? Quella della scoperta dei tradimenti», ha confessato, rivelando di aver tentato il suicidio quando ne è venuto a conoscenza. «Mi hanno trovato con la testa nel lavandino e una cintura al collo».

Sul fronte processuale, Bossetti ha contestato ancora una volta le prove che lo hanno condannato in via definitiva, in particolare il dna ritrovato sugli indumenti intimi della vittima. «Mi è stato attribuito, non è il mio», ha sostenuto, senza però entrare nel dettaglio delle motivazioni tecniche che, secondo i giudici, lo inchiodano alla scena del crimine.

Quello di Yara Gambirasio, scomparsa il 26 novembre 2010 e ritrovata senza vita tre mesi dopo a Chignolo d’Isola, resta uno dei casi più controversi della cronaca nera italiana. Bossetti, che all’epoca dei fatti lavorava come imbianchino, è stato condannato dopo un processo lungo e mediatico, ma continua a definirsi «innocente», sostenendo di essere vittima di un errore giudiziario.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.