Rissa nel centro di Rovigo: ucciso un 23enne, si indaga per omicidio
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Redazione Interno
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La città di Rovigo si sveglia sotto choc dopo una notte di violenza che ha portato alla morte di Amine Gara, 23enne di origini tunisine, da anni residente tra il Polesine e il Basso Padovano. Il ragazzo è stato ucciso durante una rissa scoppiata poco prima della mezzanotte del 20 luglio nei giardini delle Due Torri, in piazza Matteotti, lungo corso del Popolo. Secondo le prime ricostruzioni, lo scontro – che avrebbe avuto motivazioni futili – ha visto coinvolti diversi giovani, tutti di origine straniera, armati di coltelli e bottiglie rotte.
Gli aggressori, dopo il fatto, si sono dati alla fuga, lasciando sul posto il corpo senza vita della vittima. Gli agenti della polizia, giunti sul posto, hanno avviato immediatamente le indagini per ricostruire la dinamica e identificare i responsabili. Le operazioni, ancora in corso, si concentrano sulle testimonianze dei presenti e sulle immagini delle telecamere di sorveglianza che potrebbero aver ripreso l’aggressione.
Il sindaco Valeria Cittadin, intervenuta con un messaggio netto, ha sottolineato come l’episodio rappresenti una frattura rispetto all’immagine di Rovigo, città che «non è mai stata teatro di guerriglia urbana». Le sue parole arrivano dopo un mese segnato da tensioni e atti di violenza, che hanno alimentato il dibattito sul degrado in alcune aree del centro.




