Spread Btp-Bund a 77 punti, i rendimenti si stabilizzano dopo l’asta di maggio

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il differenziale tra i titoli di Stato italiani e i Bund tedeschi, quello che gli addetti ai lavori chiamano comunemente spread, ha apero la seduta del 13 maggio attestandosi a 77 punti base. Una cifra, quest’ultima, che segna un calo di due punti rispetto alle rilevazioni precedenti e che riflette una sostanziale tenuta dei mercati nonostante le consuete tensioni legate alle emissioni periodiche. Nella stessa mattinata, va detto, anche i differenziali degli altri grandi Paesi europei hanno mostrato una lieve riduzione, come a suggerire un momento di relativa quiete dopo le turbolenze delle settimane scorse. I rendimenti, dal canto loro, sono rimasti pressoché invariati: un dato che assume particolare rilevanza se si considera che proprio in quei giorni il Tesoro ha concluso la prima asta di maggio, quella dedicata ai Bot, con un collocamento complessivo di 10 miliardi di euro.

Il rendimento dei Bot e la pressione sui mercati

A seconda della specifica scadenza del prodotto finanziario offerto, il rendimento di questi Bot si è attestato in un intervallo compreso tra il 2% e il 2,7%. Numeri, questi, che vanno letti alla luce dell’aumento della pressione speculativa osservato nelle sessioni precedenti: il petrolio in corsa, infatti, ha continuato ad alimentare le preoccupazioni sulle prospettive dell’inflazione, gettando un’ombra lunga sulle decisioni future delle banche centrali. Già nella seduta del 12 maggio, peraltro, i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona avevano registrato la loro seconda risalita consecutiva. Il BTp decennale di riferimento – quello con scadenza 1 febbraio 2036 – aveva chiuso quella giornata al 3,86%, un valore in aumento rispetto al 3,78% della vigilia e ben superiore al 3,73% del venerdì precedente.

Il rogo di via Alessandria e i danni alla palazzina

Un’altra vicenda, di natura ben diversa, ha richiamato l’attenzione nella stessa fascia oraria: un incendio è divampato al piano terra di un palazzo situato in via Alessandria. Le fiamme, stando a quanto ricostruito, hanno inizialmente avvolto alcuni mezzi parcheggiati nell’area esterna all’edificio per poi propagarsi verso l’alto. Il calore sprigionato dall’incendio, infatti, ha danneggiato l’isolamento della facciata fino al terzo piano; i vigili del fuoco, intervenuti prontamente, hanno dovuto lavorare a lungo per domare il rogo e successivamente ventilare gli alloggi pieni di fumo. Una persona è stata tratta in salvo al sesto piano – non è chiaro se si trattasse di un residente o di un visitatore – mentre la struttura dell’immobile ha riportato danni ingenti.

L’asta di medio e lungo termine chiude con 17,5 miliardi

Nella giornata del 14 maggio, intanto, il quadro dei rendimenti è ulteriormente mutato seppur con movimenti contenuti. Lo spread tra Btp e Bund si è ridotto fino a 75 punti base in apertura, riportandosi cioè allo stesso livello con cui si era iniziato la settimana. I rendimenti, però, sono rimasti su valori più elevati: il BTp decennale benchmark – quello che serve per calcolare il differenziale – ha continuato a mantenersi attorno al 3,84%. A dare sostanza al quadro, ieri si sono concluse le aste dei Btp a medio e lungo termine: il Tesoro ha raccolto complessivamente 17,5 miliardi di euro, un risultato considerato positivo dagli operatori. Non sono stati forniti dettagli ulteriori sui singoli lotti né sulle richieste specifiche degli investitori, ma la tenuta dei tassi suggerisce una domanda ancora solida nonostante l’incertezza generalizzata.

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