Bambino disperso e giovani salvati sull'Appennino emiliano
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Redazione Interno
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BOLOGNA – Due operazioni di salvataggio, condotte quasi in contemporanea, hanno impegnato decine di uomini e unità cinofile del Soccorso Alpino dell'Emilia Romagna, Protezione Civile, Carabinieri e Vigili del Fuoco, nel pomeriggio di domenica 24 novembre. Gli interventi si sono svolti nella zona del rifugio Lagdei, nel parmense, e sul monte Cusna, in provincia di Reggio Emilia.
Nel primo caso, un bambino di otto anni, di nazionalità statunitense, si è allontanato dai genitori nei pressi del rifugio Lagdei, situato sugli Appennini a circa cinquanta chilometri da Parma. La scomparsa del piccolo, avvenuta intorno alle ore 15, ha dato il via a una complessa operazione di ricerca, resa ancora più difficile dalle basse temperature e dalle condizioni meteorologiche avverse. Sul posto sono intervenuti tecnici del Cnsas, squadre dei Vigili del Fuoco, gruppi di Protezione Civile e Carabinieri. Dopo circa tre ore di ricerche, il bambino è stato ritrovato in un canalone ripido, nella zona boscosa tra la località di Ponte Rotto e la Capanna Schiaffino, nei pressi del sentiero 727. Il sindaco di Corniglio, che si era unito alle ricerche, ha partecipato al ritrovamento.
Parallelamente, sul monte Cusna, quattro giovani, tra cui un modenese di Marano, sono stati sorpresi da una tormenta di neve. Anche in questo caso, le operazioni di recupero sono state complicate dalle condizioni meteorologiche avverse. Tuttavia, grazie all'intervento tempestivo delle squadre di soccorso, i giovani sono stati tratti in salvo senza riportare gravi conseguenze.
Questi due episodi, avvenuti nello stesso pomeriggio, hanno messo in evidenza l'importanza e l'efficacia del coordinamento tra le diverse forze di soccorso, che hanno operato con grande professionalità e dedizione per garantire la sicurezza delle persone coinvolte.




