Borse europee contrastate, il crollo di Rheinmetall travolge i titoli della difesa

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Non si ferma il rosso sul listino milanese, dove Piazza Affari registra il terzo calo consecutivo segnando un -0,80%, un ribasso che tiene nonostante l'apertura positiva di Wall Street – con i tre principali indici in rialzo di circa lo 0,30% – e nonostante la buona performance delle altre piazze europee.

Londra e Parigi chiudono infatti in territorio positivo, mentre Francoforte sprofonda con un netto -1,10%, zavorrata dal crollo senza precedenti di Rheinmetall, un tonfo che ha subito contagiato l'intero comparto della difesa, trascinando verso il basso anche i titoli italiani del settore.

Il tonfo di Rheinmetall e l'annullamento del contratto

Il titolo della società tedesca della difesa ha segnato un crollo del 19%, la peggiore seduta dal lontano 1996 e la più consistente addirittura da aprile dell'anno scorso, dopo che il ministero della Difesa tedesco, guidato da Boris Pistorius, ha deciso di cancellare un importante programma per la costruzione di fregate, un progetto del valore di circa dieci miliardi di euro.

Il quotidiano Der Spiegel ha rivelato che l'intenzione del ministro è quella di acquistare otto fregate più piccole, del tipo Meko-200, dal cantiere navale rivale TKMS, il cui titolo ha invece registrato un rialzo fino al 13%.

L'annullamento di questa commessa, che riguarda sei fregate antisommergibile F126, è un colpo durissimo per Rheinmetall, che aveva acquisito il cantiere navale Naval Vessels Lürssen proprio per diventare l'appaltatore principale del progetto; secondo gli analisti di Morgan Stanley, la mancata commessa implica una svalutazione di circa due miliardi di euro per il gruppo, oltre a minare la fiducia del mercato nella trasparenza degli appalti della difesa tedesca.

La reazione degli analisti e il giudizio di JPMorgan

A contribuire al clima di forte vendita sul titolo è arrivato anche il giudizio degli analisti di JPMorgan, che hanno declassato il rating del gruppo tedesco a "Neutral" (hold), mantenendo un prezzo obiettivo di 1.500 euro. La banca d'affari americana, attraverso le parole dell'analista David Perry, ha definito la cancellazione dell'ordine come un "duro colpo" e ha rilevato come, senza un contratto sostitutivo, diventi molto improbabile che Rheinmetall possa raggiungere il proprio obiettivo di acquisizione ordini per l'anno fiscale 2026.

Il tutto avviene in un momento di particolare tensione per la politica di difesa tedesca, già messa sotto pressione dal recente ritiro del paese dal programma franco-tedesco per i caccia di nuova generazione FCAS, avvenuto solo due settimane fa.

L'effetto domino su Piazza Affari e il settore difesa italiano

Il terremoto che ha investito il settore della difesa non si è fermato ai confini della Germania, travolgendo inevitabilmente anche le società italiane quotate a Piazza Affari. Leonardo, che rappresenta il principale titolo del comparto in Italia, ha subito una pesante correzione, chiudendo con un ribasso che ha superato il 4,4%, toccando anche picchi intraday peggiori intorno al -4,76%. Avio, l'azienda operante nel settore aerospaziale, ha ceduto oltre il 3,7%, mentre Fincantieri ha registrato un calo di circa l'1,7%.

Un quadro generale che conferma la fragilità di un comparto che, pur essendo stato uno dei protagonisti dei rialzi degli ultimi mesi, mostra oggi tutta la sua vulnerabilità di fronte alle scelte di politica industriale dei governi nazionali.

L'attenzione dei mercati resta sui conti di Micron Technology

A dominare il sentiment degli investitori resta comunque il comparto tecnologico, e in particolare l'attesa spasmodica per i conti trimestrali di Micron Technology, attesi per la serata di oggi, mercoledì 24 giugno, dopo la chiusura di Wall Street. I risultati del produttore di chip per memoria sono considerati un vero e proprio banco di prova per l'intero settore dell'intelligenza artificiale, per verificare la sostenibilità di una crescita che ha spinto i titoli tecnologici a livelli record.

Le aspettative sono altissime: il mercato scommette su un utile per azione che potrebbe superare i 20 dollari, in un confronto con lo stesso trimestre dell'anno precedente che si annuncia da capogiro. La performance del titolo nelle contrattazioni pre-market, con un rialzo di circa il 3,9% dopo la flessione del 13% della vigilia, testimonia l'ottimismo degli investitori, anche se il rischio di una delusione, con conseguenti prese di profitto, è sempre in agguato.

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