Bergamo, aggredisce una ragazza dopo le molestie in autobus: arrestato un bengalese

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'incubo, per una giovane di ventitré anni, si è materializzato nel pomeriggio di un sabato qualsiasi, mentre percorreva via San Lazzaro, nel cuore di Bergamo. Una sequenza di eventi angoscianti, iniziata sulla linea dell'autobus, dove un uomo, un connazionale bengalese di ventisette anni, le aveva rivolto avances sgradite, trasformatesi quasi subito in insulti veementi. La ragazza, cercando di sottrarsi a quella situazione opprimente, è scesa dal mezzo pubblico, ignorando che il suo persecutore l'avrebbe seguita, determinato a portare oltre il confine della molestia verbale un'aggressione che già si preannunciava violenta.

L'inseguimento e l'aggressione nel portone

È qui che la tensione è degenerata in un pericolo concreto e fisico. L'uomo, Amran Md, ha pedinato la vittima fino a costringerla dentro un androne, un luogo che avrebbe dovuto offrire riparo e che invece è divenuto una trappola. Con le spalle al muro e una bottiglia di vetro puntata minacciosamente contro il viso, la giovane ha vissuto momenti di puro terrore, mentre il suo aggressore, dopo averla strattonata, ha iniziato a picchiarla con feroce determinazione. Le sue urla, strappate dalla disperazione, sono state l'unico, flebile ma fondamentale, segnale d'allarme lanciato verso il mondo esterno.

L'intervento salvifico e la corsa delle forze dell'ordine

A intercettare quel grido di aiuto è stata una passante, una donna che, non esitando a mettere a rischio la propria incolumità, si è avvicinata al portone intimando all'aggressore di fermarsi e allertando con prontezza la Polizia. Un intervento, il suo, che si è rivelato decisivo per interrompere la violenza e che si è sommato a un'altra chiamata già giunta in Questura, quella del fidanzato della ragazza, il quale, informato dalla compagna stessa della situazione, aveva già allertato le forze dell'ordine riferendo del pedinamento. La risposta degli agenti, già in stato di allerta, è stata quindi immediata.

L'arresto e il pesante precedente

L'uomo, bloccato sul posto, è stato tratto in arresto. La rapidità delle indagini ha portato alla luce un dettaglio che accresce la gravità dei fatti: soltanto due ore prima di quell'aggressione, Amran Md, pregiudicato e sprovvisto di regolare permesso di soggiorno, era stato processato per reati di furto e rapina. Un passato giudiziario che si è intrecciato in modo drammatico con un presente di violenza, delineando il profilo di un individuo che, nonostante il recente passaggio in tribunale, ha trovato la forza e l'ardire di mettere in atto, contro una sconosciuta, un'azione tanto brutale.

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