Hamilton e la Ferrari: un inizio complicato, ma a Miami cerca la svolta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Lewis Hamilton, che dopo tredici anni ha lasciato la Mercedes per indossare il rosso della Ferrari, sta affrontando una delle stagioni più difficili della sua carriera. I risultati, sinora, non sono quelli che ci si aspettava: a Melbourne e Gedda, in particolare, le prestazioni della SF-25 lo hanno costretto a fare i conti con un mezzo ancora poco comprensibile, lontano dalle vetture a cui era abituato. "Anche in Mercedes ho avuto inizi complicati", ha ammesso, sottolineando però che qui la situazione è diversa. Quello che manca, più che la velocità pura, è l’affiatamento con una monoposto che richiede un approccio totalmente nuovo.

A frenarlo, come ha spiegato prima del Gran Premio di Miami, non è un singolo problema, ma una serie di dettagli ancora da affinare. "Ce la sto mettendo tutta", ha insistito, dopo aver trascorso la pausa tra una gara e l’altra al simulatore. L’esempio di Charles Leclerc, capace di portare la Ferrari sul podio nonostante le difficoltà iniziali, dimostra che il potenziale c’è. "Charles ha fatto vedere cosa si può ottenere", ha aggiunto Hamilton, che ora punta a ripetere quei progressi in Florida.

Intanto, la Scuderia ha scelto di presentarsi a Miami con una livrea speciale, dominata dal blu invece che dal classico rosso. Un omaggio al passato, ma anche un tentativo di cambiare marcia in un weekend cruciale. Leclerc, dal canto suo, ha svelato un casco altrettanto inedito, con tonalità che ricordano quelle utilizzate negli anni ’60.

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