Scuole, il classico resiste ma i licei dominano le scelte
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Redazione Interno
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Con la chiusura delle iscrizioni per l’anno scolastico 2025/2026, i dati del ministero dell’Istruzione e del merito offrono uno spaccato delle preferenze degli studenti italiani, confermando una tendenza ormai consolidata: i licei restano la scelta predominante, con il 56% degli studenti che opta per questo percorso. Un incremento lieve ma significativo rispetto al 55,63% dell’anno precedente, che riflette una propensione sempre più marcata verso una formazione di stampo umanistico-scientifico.
Tra i licei, quello classico, spesso considerato una “palestra” per la mente, registra un aumento marginale, passando dal 5,34% delle iscrizioni nel 2024/25 al 5,37% di quest’anno. Un dato che, seppur contenuto, sembra suggerire una resistenza di questo indirizzo nonostante il calo di appeal degli ultimi decenni. La sua reputazione di percorso formativo rigoroso, capace di sviluppare capacità critiche e analitiche, continua a esercitare un certo fascino, soprattutto tra chi guarda a una formazione solida e versatile.
In Sicilia, la preferenza per i licei è ancora più marcata: oltre il 61% degli studenti ha scelto questo percorso, con un incremento dello 0,73% rispetto all’anno precedente. Un trend che si discosta dalla media nazionale e che potrebbe essere legato a fattori culturali e sociali specifici della regione, dove la tradizione umanistica ha radici profonde.
Diversa la situazione nel Veneto, che si conferma la regione leader per gli istituti tecnici, con il 39,81% degli studenti iscritti a questi percorsi. Un primato che la regione mantiene saldamente, posizionandosi anche al secondo posto per gli istituti professionali, con una percentuale del 15%. Marco Bussetti, direttore dell’ufficio scolastico regionale, sottolinea con orgoglio il ruolo del Veneto nella crescita dell’istruzione tecnica, definendola una “eccellenza” nel panorama nazionale.
In Umbria, invece, i licei continuano a raccogliere consensi, con il 61% degli studenti che ha scelto questo percorso. Tra questi, lo scientifico si conferma il più gettonato, confermando una tendenza che vede nella formazione scientifica una via privilegiata per l’accesso a professioni di alto livello.




