Lecce-Lazio, il Via del Mare come banco di prova per le ambizioni di Sarri
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Redazione Sport
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Il tramonto sul Via del Mare, stasera alle 20.45, accoglierà una sfida che per entrambe le squadre assume i contorni di un obbligo. Non si tratta, infatti, di una partita qualsiasi, ma di un confronto diretto tra due realtà che, a ben guardare le ultime settimane, hanno mostrato qualche crepa nel loro percorso, rendendo i tre punti in palio una medicina necessaria per ridare ossigeno alle rispettive stagioni. Il Lecce, da una parte, vuole dimostrare di aver superato la flessione che ne ha caratterizzato il rendimento interno, mentre la Lazio, reduce da risultati altalenanti, ha bisogno di ritrovare quella continuità di risultati che sola può tenere vive le speranze di un posizionamento di alto livello. Il tutto si giocherà sotto i riflettori di Sky Sport Calcio, in un'oraria serale che di solito regala emozioni concentrate e giocate di grande intensità.
Le scelte di Di Francesco e il ritorno di Veiga
Sulla panchina del Lecce, Luca Di Francesco, il cui lavoro è sempre stato improntato a un giaggio propositivo e solido, sembra aver preso le sue decisioni. In attacco, a guidare la manovra offensiva giallorossa ci sarà nuovamente Nikola Stulic, le cui qualità tecniche – se supportate da una squadra compatta – possono davvero fare la differenza in partite dall’equilibrio delicato. Una novità, invece, dovrebbe riguardare il reparto arretrato, dove è atteso il ritorno da titolare del terzino Danilo Veiga, la cui presenza, dopo un periodo di assenza, fornirebbe maggior sicurezza e dinamismo sulla fascia. La sua reintegrazione, un elemento non da poco, consentirebbe di riequilibrare meglio le fasi di contenimento e quelle di spinta.
I dubbi di Sarri tra centrocampo e attacco
Dall’altra parte, Maurizio Sarri deve risolvere alcuni nodi tattici importanti, dettati sia dalle condizioni dei giocatori sia dalla ricerca della formula vincente. A centrocampo, la scelta sembra pendere a favore dell’esperienza di Matías Vecino, il cui ritorno tra i convocati rappresenta una buona notizia, piuttosto che per la freschezza di Fares Belahyane. Una decisione, questa, che potrebbe segnalare la volontà di garantire maggior controllo e fisicità in una zona del campo dove il Lecce si dimostra spesso aggressivo. Ancora più interessante è la situazione nell’area di rigore avversaria, dove il favorito per un posto da titolare risulta essere il giovane Petar Ratkov, lasciando in panchina Tijjani Noslin. Il tecnico biancoceleste, in ogni caso, ha a disposizione un ventaglio di opzioni offensive piuttosto ampio, come dimostra la lista dei convocati.
Romagnoli in campo nonostante il futuro in Qatar
La notizia che ha catalizzato l’attenzione nei giorni scorsi, però, riguarda la presenza del difensore Alessio Romagnoli, convocato e – stando alle indicazioni più attendibili – schierabile dall’inizio nonostante l’accordo ormai consolidato per il suo trasferimento all’Al-Sadd del Qatar. La scelta di Sarri, che lo ha incluso nella lista dei 24, è un segnale chiaro: in una gara di tale importanza, il valore e l’esperienza del centrale sono considerati risorse irrinunciabili, a prescindere dalle vicende di mercato che ne segneranno il prossimo futuro. Una scelta di campo che parla di pragmatismo e della necessità di puntare sui migliori in un momento delicato. Assente, invece, sarà Nicolò Rovella, fermato da un nuovo problema fisico dopo il recente rientro, mentre tornano a disposizione il bosniaco Toma Basic e lo stesso Vecino.
Le probabili formazioni vedono quindi il Lecce schierare Furlanetto tra i pali; una difesa con Gendrey, Pongracic, Baschirotto e il rientrante Veiga; in mediana dovrebbero esserci Ramadani e Blin con supporto di Almqvist e Oudin; in avanti Stulic e Krstovic. La Lazio, invece, dovrebbe rispondere con Provedel; Marusic, Romagnoli, Gila, Pellegrini; un centrocampo con Guendouzi, Cataldi e Vecino; infine, un tridente d’attacco composto da Zaccagni, Ratkov e Felipe Anderson.




