Auto, immatricolazioni Ue a 11% a marzo ma il mercato resta sotto i livelli pre-pandemia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il mese di marzo ha portato una boccata d’ossigeno per i costruttori europei, con 1.581.169 autovetture immatricolate in Europa Occidentale – area che comprende Unione Europea, Efta e Regno Unito – segnando un incremento dell’11,1% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Un dato, quest’ultimo, che va letto con cautela: se da un lato conferma una certa vivacità della domanda, dall’altro non riesce ancora a colmare il divario con il periodo antecedente la crisi. Il consuntivo del primo trimestre, infatti, pur salendo a 3.521.110 unità (+4,1% sul 2025), evidenzia un arretramento del 15,1% rispetto ai livelli del 2019, un termometro fedele delle cicatrici lasciate dalle turbolenze economiche e dalle tensioni sulle catene di approvvigionamento.

Stellantis, targhe in crescita ma la quota di mercato arretra a marzo

Nel dettaglio dei singoli gruppi automobilistici, Stellantis ha archiviato il mese di marzo con 228.055 vetture immatricolate nell’area Ue+Efta+Uk, il che rappresenta un rialzo del 6% rispetto al marzo 2025. Un risultato positivo, seppur inferiore alla media del mercato generale, che ha permesso al gruppo di portare il cumulato dei primi tre mesi a 563.490 unità, pari a un +7,3% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, non tutto è roseo: la quota di mercato mensile di Stellantis è scesa al 14,4% (dal 15% di marzo 2025), mentre nel trimestre si è registrato un lieve recupero al 16% (dal 15,5%). Un andamento, questo, che racconta una crescita in volumi non sempre accompagnata da una capacità di tenuta sulle quote, complici le diverse strategie commerciali adottate nei singoli paesi.

L’Ue accelera a marzo, il trimestre chiude a +4% con le elettriche al 19,4%

Restringendo il focus alla sola Unione Europea, i dati diffusi dall’ACEA raccontano un balzo del 12,5% a marzo, con 1.158.316 nuove immatricolazioni. Un’accelerazione decisa, che ha trascinato l’intero bilancio del primo trimestre in territorio positivo: 2.822.616 unità targate nei primi tre mesi del 2026, il 4,0% in più rispetto alle 2.714.705 dello stesso periodo del 2025. E proprio guardando al dettaglio per alimentazione, emerge un elemento di rilievo: le auto elettriche pure hanno raggiunto una quota del 19,4% sul totale delle immatricolazioni nel trimestre, un segnale – per chi vuole leggerlo – di una transizione che, pur tra mille incertezze infrastrutturali, continua a guadagnare terreno. La crescita, va detto, non è stata uniforme: i principali mercati nazionali dell’Unione hanno mostrato andamenti differenziati, con alcuni paesi trainati dagli incentivi e altri, invece, ancora frenati da un contesto economico poco favorevole.

Un primo trimestre a due velocità tra volumi assoluti e confronto storico

Se si allarga lo sguardo al quadro complessivo dell’Europa Occidentale, il consuntivo dei primi tre mesi.521.110 autovetture – conferma la ripresa avviata nella seconda metà del 2025, ma la persistenze di un -15,1% sui livelli ante-crisi del 2019 impone qualche riflessione. Un dato, quest’ultimo, che fotografa un mercato capace di tornare a crescere anno su anno, ma ancora lontano dalla piena salute. Le immatricolazioni di marzo, con il loro +11,1%, hanno certamente aiutato a limare il divario, ma non basta un mese brillante per cancellare anni di crisi. E mentre Stellantis tiene il passo per quanto riguarda i volumi – pur perdendo qualche decimale di quota su base mensile – il resto dell’industria automobilistica europea prova a ritrovare slancio, sostenuta in particolare dalle alimentazioni elettrificate. Il 2026, per ora, si muove nella scia di una lenta ma costante normalizzazione.

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